Pubblicato il 10/11/2015 19:47:33
Dimmi che alla fine della tenebra sboccer l'aurora. Al termine dell'esilio oltre le nebbie di un nulla quotidiano ed un cammino nel limbo bianco dimmi se ti rivedr ancora.
Dimmi se alla fine della tempesta trover protesa dolce e paterna la tua mano.
Dimmi che ci sar il mare del tuo sorriso ad accarezzare il mio viso stanco. E che questa vita non mi ferir pi ogni giorno come una lancia nel fianco.
Dimmi se m'accoglier una festa di sole nell'azzurro che bacia i campanili, mentre ginestre, querce e ulivi danzano sereni senza smarrimento. E fra le tue braccia quando risuonano le cantilene dei cortili negli autunni sull'Appennino torner bambina e affider di nuovo l'aquilone dei miei sogni al vento.
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