Pubblicato il 28/01/2016 03:41:26
LAngelo dalle grandi ali
Spazzata na settimana, Dio guardando er creato tra il lusco e brusco: - e mo, me sento solo e pregno damore nonostante tutto -; e fu cos che lomo e la donna fecero il loro debutto, creati da na manciata de rena morbida come n mollusco.
Ste due creature per, principiarono da subito a f capricci e bizze chiesero de tutto invece de teneje compagnia, sagguantarono puro na mela e cos f la prima bucia, er buon Dio spazientito, li cacci dar Paradiso co du pizze.
- Mo mavete stufato adesso ve metto vicino uno che vi suggerisca cosa fare con santa pazienza, che ve sussurri e che ve dia na coscienza, che ve tenga per mano durante er cammino -.
- A Gabri, chiappa n angelo tra i pi lucenti cor lali grandi a protezzione e nominalo Angelo Custode. Deve da esse n Angelo speciale, degno de gran lode, e mannalo abbonnora a custod sti due dementi -.
lomo e la donna vedendo lAngelo dai capelli splendenti: - chi sei? che voi?, chiesero con diffidenza, e quello: - so lAngelo custode e ve devo da na coscienza -, - coscienza! e che d la coscienza? -, chiesero sorridenti.
- La coscienza saper distinguere il bene dal male, saper cammin diritti e camp insieme agli altri -. - B allora nun ce servi, noi semo scartri e gi sapmo tutto - ribatterno quelli in modo brutale; - e de sta cosa, la coscienza, ce ne freghiamo, te ne poi ann, ciao bello te salutiamo -.
- Cos,nun me volete! me mannate a quer paese, poveri sciocchi, che ve credete desse chisscch; ha ragione er buon Dio siete de coccio, ahim, me ne vado, ma certamente me renderete conto de stoffese, ed allora me richiamerete prima o poi ed a quer paese c andrete voi-.
LAngelo se n ann nascondendo cor lali er pianto, mentre ste tronfie creature, continuarno a fare disastri distruggenno tutto, la natura ed anche gli altri; rischianno de fare der creato un grande schianto. Ma come sempre e solo prima de fin allinferno, lomo e la donna gridarono: - aiutace! - cor core affranto. - Perch dovrei? anzi dovrei farvi artrettanto, avete peccato de superbia ed offeso lamore dellEterno -.
- Perdonoo!-, urlarono piangendo, le creature; abbast sta parola magica,lAngelo, le prese per mano e con forza le strapp dallinferno disumano, mentre se le carezzava, rassicurandole delle loro paure.
Quindi,se mise in braccio con amore e vicino ar core, quelle stupide creature tremanti; - grazie Angelo, vedrai che non faremo pi lignoranti - promisero lomo e la donna con ardore. - Ve vojo crde, anche se ste promesse nun so leali. Rispose lAngelo, e se le schiaff sotto alle sue grandi ali.
Gianfranco Rossi de Gasperis alias cercatore
Formello l 15/11/2013
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