Pubblicato il 13/04/2016 04:11:42
IL treno Ora fischiando mi sbuffi davanti, non hai piet nemmeno dei santi. Di gente pensosa che non ha voce, ne trasporti il corpo, e anche la croce. Rimbombano i tuoi suoni dentro le stazioni, rumori di ferraglia forti come tuoni, tagliano laria in tutte le stagioni. Sbuffi pi forte per evitare la morte, a gente penosa con le memorie corte, fischiando pi forte per evitarne la sorte. Dentro il tuo ventre di rumori assordanti trasporti persone dai flebili canti. Siamo giunti alla meta ,dopo una corsa sornione , tu per gi riparti per la solita destinazione, mentre io mi fermo qui,per sempre,sono gi in pensione! Ho riposto il cappello e il mio fischietto, quando ritorni,non portarmi pi rispetto. Oramai ti guardo come il miglior amico mio, il tuo ricordo, non cadr mai nelloblio; come quel treno che un di sognavo, mentre sul ponte dellOfanto lo salutavo. Continua la tua missione,pi pesante la tua croce, pi forte la speranza di chi non ha voce!
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