Pubblicato il 29/04/2016 18:00:49
'awakening (a piano-composition of Fabio Giachino) dormant above a bed of leaves yellow and brown with the united cheeks hardly redden from the kisses color of the pomegranate to the shade of the tree of the life and they were audacious dreams those that we did stained of blu(es) of scarlet vigor cradled by the wind in the lukewarm evening loving us to be re-loved to the awakening in the faultless light of the crack of dawn pursuing the night deceptive what also ours was in the impassioned song of a consumed youth without appeal what it still complains us to the light of the best years without ransom from the being to the other and vice versa us alone in the full opened space that never-ending what our was already to return to sleep many years still without leaving nothing not even the certainty to flow some time for the next day pursuing what stayed of the fire to wake up again anchors us to the sudden one inside the deafening din of the thunder free without conventions without commandments in the pretense of our ashes thats all forget about abandoned how fallen leaves sweep from the wind of the days what followed without din some . . . thats the poetry of the silence and the love doesn't make noise (it always catches us with the touch of the fingers)
risveglio (composizione per piano-solo di Fabio Giachino)
addormentati sopra un letto di foglie ingiallite e brune con le guance unite appena arrossate dai baci color del melograno allombra dellalbero della vita ed erano sogni audaci quelli che facevamo macchiati di blu(es) di vigore scarlatto cullati dal vento nella tiepida sera
amandoci per essere riamati al risveglio nella luce appariscente dellalba inseguendo la notte ingannevole che pure era nostra nel canto appassionato duna giovinezza consumata senza appello che ci reclama ancora alla luce degli migliori anni senza riscatto
dallessere allaltro e viceversa noi soli nel pieno spazio aperto verso quellinfinito chera gi nostro per tornare a dormire molti anni ancora senza lasciare niente neppure la certezza dello scorrere del tempo lindomani inseguendo ci che restava del fuoco per risvegliarci ancora allimprovviso dentro il fragore assordante del tuono liberi senza convenzioni senza comandamenti nella finzione delle nostre ceneri obliate abbandonate come foglie cadute spazzate dal vento dei giorni che seguirono senza fragore alcuno . . . che la poesia del silenzio e dellamore non fa rumore (sempre ci sorprende con il tocco delle dita)
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