Pubblicato il 31/12/2010 12:00:00
Che cosa scompare veramente in questo arguto testo del noto scrittore francese, nonch membro dellOuLiPo (si veda la nota a fondo pagina). Forse i personaggi che ad uno ad uno escono di scena, o forse il quinto volume di una bislacca enciclopedia? Tutte le supposizioni sono corrette e contemporaneamente sbagliate, la sparizione certa allinterno del testo quella della lettera e, essa infatti non compare mai una volta, facendo del romanzo un enorme lipogramma, non solo, ad un certo punto anche la lettera a smette di esistere, ma solo per un breve capoverso. La scomparsa della lettera e appariranno nel testo solo due & attira a s come in un vortice tutto il circostante, anche il quinto capitolo del libro si trasforma in una pagina bianca, si espande verso lesterno risucchiando pagine e pagine di letteratura mondiale, compare il borgesiano Zahir, accanto a frammenti di Moby Dick, brani di Poe, e via cos. La scomparsa della vocale ingenera una sorta di enorme marchingegno capace di mescolare la letteratura, la matematica, la filosofia e i discorsi accademici, restituendo cos al lettore una realt trasformata, differente, pallida ombra delloriginale e nuova creazione, con nuovi aspetti, significati. La trama del libro si svolge quasi vertiginosa, con racconti del passato e un presente in costante movimento e trasformazione, riesce quasi a confondere il lettore, la narrazione getta continui argomenti, legami, supposizioni nel corso del suo svolgersi, quando sembra tutto chiaro, tutto di nuovo cambia, grazie allinstabilit creata dalla mancanza della vocale. I personaggi della vicenda hanno origini nomi e vite totalmente diverse le une dalle altre, ma alla fine sono tutti legati da un terribile filo, che legame e condanna, ha dato loro la vita ma non esita a toglierla. Il primo dei personaggi che compare, dallevocativo nome di Anton Vokal, apre il sipario sulle scomparse, perde il sonno, lappetito, un volume di un libro, capisce che qualcosa di terribile sta per accadere, prima di sparire lascia dietro di s alcuni scritti: un pangramma che dovrebbe aiutare gli amici a ritrovare lui, o il bandolo della misteriosa matassa, lascia i suoi compiti di scuola in cui Perec trasforma insegnamenti e luoghi comuni in briciole come in Pollicino . Inoltre Vokal lascia una raccolta di scritti (sei madrigali arcinoti che tutti abbiamo studiato), lipogrammati da Perec, quali Aria Marina di Mallarm, che per loccasione si trasforma in Mallarmus; Booz Assopito di Hugo; 3 brani di un figliastro di Capitan Aupick (sublime ed enigmistica definizione per Baudelaire); tra cui il memorabile placati mia doglia meglio noto come Raccoglimento: placati mia doglia, dal tuo angolo nascosto / Invocavi loscuro: sta arrivando qui [] anzich larcinoto Fa la brava, o mia Pena, e st pi tranquilla. / Tu invocavi la sera; essa scende; eccola: []; I gatti e Vocali (poteva mancare?) di Rimbaud. Sembra quasi che nel costruire il racconto Perec abbia usato materiali di cui intrisa la cultura, soprattutto occidentale, trasformandoli, azzoppandoli, trasformandoli in qualcosa di altrettanto sublime delloriginale, ma monco, orbato. Un gioco, anche, sapendo Perec grande enigmista, ma cosa si cela dietro al sublime marchingegno? Partendo da alcuni presupposti, quali la condizione di parentela che lega i protagonisti, la quadruplice presenza della e nel nome dellautore, cos come nel modo di chiamare i genitori (pre e mre in francese), si nota che lautore vuole denunciare una sorta di profondissimo sradicamento sia personale che sociale, privazione che ha modificato per sempre qualunque cosa. Infatti con La scomparsa Perec vuole denunciare, a voce altissima al mondo la enorme gravit della scomparsa di milioni di ebrei nei campi di stermino, con la loro scomparsa lumanit intera ha perso qualcosa, qualcosa che non torner mai pi e lascer una sorta di cicatrice visibile da tutti e per sempre. Un altro aspetto, devo ammettere geniale, oltrech singolare, della lipogrammatura del testo che dalla sparizione di una vocale, che si porta dietro interi nugoli di parole, sorgono o riemergono altrettante parole, emergono dalloblio intere schiere di parole quasi dimenticate, chiamate a sostituire quelle sparite. Anche qua si ravvede un richiamo alla Shoah, il non dimenticare chi scomparso, ma anche il tentare di proseguire quel che era intrapreso, una scomparsa non un annullamento, ma una ferita, che richiede anche limpegno di tutti per tentare di riempire lo spazio mancante quindi una chiamata ad essere vigili apportando la propria singolarit e le proprie caratteristiche, ma tenendo sempre ben presente che chi scomparso lascia un segno, cos come il bianco, spesso presente nel testo, un colore, visibile e presente, ma che di fatto nega la presenza degli altri colori. Unultima considerazione riguarda il capovolgimento di questopera nella successiva La vita istruzioni per luso in cui Perec amplia un aspetto appena accennato ne La scomparsa ovvero le collezioni vertiginose di cose, personaggi, parole, oggetti legati da un fattore comune, o evocati a far da corollario alla mancanza della vocale e: [] un girocollo corallo, una giacca porpora, una cintura rosso bruciato, un foulard carminio, un cincill arancio, collant rubino, guanti scarlatti, stivali rosso lacca con tacchi a spillo [], per una donna vestita di rosso; questo modello di collezioni impossibili, unito al movimento del cavallo nel gioco degli scacchi, sar parte dellossatura portante del libro che lautore pubblicher nove anni dopo La scomparsa. Il libro sicuramente interessante per il rutilante uso di citazioni, di allusioni di parole dette e non dette, ma anche una lettura piacevolissima e sorprendente, e senzaltro unica. Una menzione anche allabilit del traduttore, Piero Falchetta (che cura anche la ghiotta postfazione), che riuscito a ricostruire il mondo perecchiano aggirandosi tra i trabocchetti, le allitterazioni, le assonanze costruite per la lingua francese rendendo con abilit il tutto nella lingua italiana. Il libro stampato come di consueto in inchiostro nero per tutta la parte priva della quinta lettera dellalfabeto, le altre parti sono, chiss perch, in verde, e purtroppo qualche piccolissimo errore di stampa insinua il fatidico granello di polvere in un meccanismo perfetto, ma si tratta di rarissimi episodi. Concludo con il geniale incipit: Trois cardinaux, un rabbin, un amiral franc-maon, un trio dinsignifiants politicards soumis au bon plaisir dun trust anglo-saxon, on fait savoir la population par radio, puis par placard, quon risquait la mort par inanition." Cos tradotto: Quattro cardinali, un rabbino, un ammiraglio affiliato alla Gran Loggia, un duo di politicanti da strapazzo agli ordini di un trust britannico, hanno avvisato il popolo prima alla radio, poi con avvisi murali, di un grosso rischio, la mancanza di cibo. Infatti il prologo parla di unaltra sparizione, quella del cibo, che provoca una rivolta in tutta la Francia, qual il cibo pi importante, assolutamente necessario inalienabile per un popolo se non il linguaggio; e se qualcuno oltre a far sparire un popolo, oltre alla scomparsa di una vocale nellalfabeto dellumanit facesse sparire piano piano o di colpo tutte le altre lettere? Leggiamo il geniale romanzo di Georges Perec, e vigiliamo.
Nota: OuLiPo: Ouvroir de Littrature Potentielle, traducibile in italiano officina di letteratura potenziale. Il gruppo definisce il termine littrature potentielle come la ricerca di nuove strutture e schemi che possano essere usati dagli scrittori nella maniera che preferiscono. Si usano dei vincoli come strumenti per stimolare le idee e lispirazione; tra i pi rilevanti la macchina crea-storie di Georges Perec da egli usata nella costruzione del romanzo La vita istruzioni per luso (La Vie mode demploi). Oltre alle tecniche pi consolidate come i lipogrammi e i palindromi, il gruppo inventa nuove tecniche, spesso basate su problemi matematici e/o scacchistici, come quello delle permutazioni e il giro del cavallo. Membri al 2002. (Si continua ad essere annoverati tra i membri anche dopo la propria scomparsa). Nol Arnaud, Marcel Bnabou, Jacques Bens, Claude Berge, Andr Blavier, Paul Braffort, Italo Calvino, Franois Caradec, Bernard Cerquiglini, Ross Chambers, Stanley Chapman, Marcel Duchamp, Jacques Duchateau, Luc Etienne, Frdric Forte, Paul Fournel, Anne Garetta, Michelle Grangaud, Jacques Jouet, Latis, Franois Le Lionnais, Herv Le Tellier, Jean Lescure, Daniel Levin Becker, Harry Mathews, Michle Mtail, Ian Monk, Oskar Pastior, Georges Perec, Raymond Queneau, Jean Queval, Pierre Rosenstiehl, Jacques Roubaud, Olivier Salon, Albert-Marie Schmidt.
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