Sulle rampe del cielo – ci rivedremo-
mi sussurri, - non mi troverai- ti dico
il luogo dove incontrarci è il solito
tra il mare e le case grigie e leggere
della strada senza frontiere.
Non posso più tornarci ora, mi dici
che sono solo una foto dimenticata
sul fondo dei tuoi cassetti.
Cerco la quiete e la salvezza
il vento mi è lieve, è una brezza.
Vado nella città ferita, rispondo
dove ancora in nome di dio
fischiano pallottole roventi
i corpi sono sepolti in mare
e straniera è ogni voce, ma per restare.
E’ un addio a distanza, uno dei tanti
ma ora che il confine è vicino
sembra tutto vero in questo mattino.
Seguiamo strade diverse, chi s’alza
e chi cade, chi retrocede e chi avanza.
Quando sembra che tutto cambi
la mente torna a ciò che era prima
le cime imponenti e il fossato
il futuro svelato e il passato
nascosto, con la fine in anteprima.
E’ ciò che ci resta: un ricordo, una rima.
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Abraxas, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa pu� sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.