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Le rime di Francesco Petrarca Sonetto 4°

di Francesco Petrarca 

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Pubblicato il 08/04/2021 14:40:37

Sonetto

Il luogo ove Laura nacque

Quel ch’infinita providenzia ed arte
Mostrò nel suo mirabil magistero,
che criò questo e quell’altro emispero
e mansueto più Giove che Marte, 4
vegnendo in terra a ‘lluminar le carte
ch’avean molt’anni già celato il vero,
tolse Giovanni dalla rete e Piero,
e nel regno del ciel fece lor parte. 8
Di sé nascendo, a Roma non fe’ grazia,
a Giudea sì: tanto sovr’ogni stato
umiltate essaltar sempre gli piacque. 11
Ed or di picciol borgo un Sol n’ha dato
Tal, che natura e ‘l luogo si ringrazia
Onde sì bella Donna al mondo nacque. 14
...................................

Quel: Dio

E mansueto più Giove che Marte: E diede ai diversi pianeti qualità e influssi diversi.
Dicevano gli antichi che Giove era un pianeta benigno,Marte crudele e feroce.

A ‘lluminar le carte: ad avverare ciò che era stato detto dai profeti dell’antico testamento.

Tolse Giovanni dalla rete…: Prese Giovanni e Pietro come suoi discepoli togliendoli dal loro mestiere di pescatori.

Di sé: Dio per umiltà volle farsi uomo in un oscuro paese come la Gallilea e non in Roma,
prima città del mondo.

Un Sol: Laura.

Onde: dai quali.

















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