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La commedia dei filosofi

Teatro

Albert Camus
Via del Vento Edizioni

Recensione di Giuliano Brenna
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Pubblicato il 25/01/2011 12:00:00

Pubblicata per la prima volta in occasione del cinquantesimo anniversario della morte del premio Nobel (1957) questa graffiante pice teatrale venne pubblicata in Francia sotto lo pseudonimo di Antoine Bailly, in questo modo lautore voleva lanciare il suo messaggio senza inasprire i contrasti, che andavano facendosi pi accesi, con gli altri esistenzialisti. E sono infatti certi modi propri degli esistenzialisti, ed in generale del mondo filosofico, ad essere irrisi lungo le poche battute di questa deliziosa pochade. Basti dire, per illustrare brevemente il testo, che un misterioso personaggio che dice di provenire nientemeno che da Parigi, si introduce nella casa del farmacista e sindaco, signor Vigna, per renderlo edotto di una nuova filosofia, capace di cambiare il mondo. Questa mirabolante filosofia contenuta in un in-folio, che il personaggio, signor Nulla, vuole vendere al farmacista. Il signor Vigna, colpito molto profondamente, cercher di mettere subito in pratica la nuova filosofia, basata tra le altre cose sul Essere nel farsi e farsi che ci sia, essere per chiunque senza essere ci che sia sia, senza rendersi conto che essa sovverte tutte le norme del buon senso. Lepilogo giunger ben presto a salvare il povero Vigna e i suoi malcapitati familiari. Comunque gi dalla lettura dei personaggi, allinizio del testo, si capisce come si metteranno le cose, e quale sar la logica soluzione del tutto, ci non toglie che la lettura di certi passi, oltre a far sorridere, ci aiuta a capire come sia facile far abboccare le persone allamo, anche a quello del pi sprovveduto, promettendo fama e successo, che quanto assicura il signor Nulla al Vigna nel caso in cui avesse comprato, e messo in pratica, il prezioso in-folio. Certo, immagino che nel 1947 questa operetta avr destato parecchi mugugni nel mondo accademico, essa infatti una perfetta presa in giro, nel suo svolgersi rapido ma denso di simboli e di ammiccamenti. Appare chiaro a tutti quel che sta per succedere e come, ma durante la lettura ci si lascia incantare, cos come succede al signor Vigna, si lascia raggiare dalle parole e dalle promesse, e si suppone che fosse anche laccusa ai filosofi che Camus voleva lanciare. Forse ai giorni nostri la diatriba fra esistenzialisti ha perso un po di smalto e di attualit, per, sorprendentemente, la commediola ancora tremendamente moderna. Basti pensare a certi imbonitori televisivi che presentano qualche novit cui aderire, un prodotto da comprare, e tutti, come il Vigna, abboccano; se poi si aggiunge il miraggio della celebrit ecco tutti i telespettatori gridare al miracolo e gettarsi subito anima e corpo su quanto proposto. Non sottovalutiamo il fatto che il signor Nulla si presenta come piazzista di una nuova dottrina. Se al posto di un piazzista di prodotti mettiamo un politico, magari che ha fondato un nuovo partito e promette un nuovo mondo, gi pronto, bisogna solo avere gli occhi per vederlo, e se al posto del signor Nulla mettiamo il suddetto politico che promette al Vigna/elettore Precisamente, qui che sta lutilit della nuova filosofia. Perch prima per essere eroici, bisognava aver fatto qualcosa; oggi invece, grazie a questi magnifici pensieri, si pienamente eroi senza fare nulla.

Questa sarcastica Commedia dei filosofi, serv a Camus per uno scopo ben preciso, ma la sua grandezza sta proprio in questa sua eterna attualit che la rende leggibile e godibile in qualunque epoca ci sia un imbroglione che vuole vendere unidea mirabolante, e forse Camus non lo sapeva ma di questa sua Commedia c maggior bisogno oggi che quando venne scritta.

Il volumetto curato da Antonio Castronuovo, il quale, oltre alla ottima traduzione, firma il breve saggio in appendice Alle origini della battaglia nel quale il lettore trover un ottimo approfondimento sulla Commedia, capace di illuminare anche i punti pi complessi, e in generale sui rapporti tra Camus e suoi contemporanei. Chiude il volumetto una agile e puntuale biografia di Albert Camus



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