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Skateboard

di Adielle
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Pubblicato il 25/10/2016 02:56:54

Immediatamente dopo una piacevole sensazione di tasca che si vuota

ecco le mie palle per terra

mai che me ne vada una dritta

la discesa sullo scheletro della ringhiera affilato come un' anima

non m' ha lasciato scampo

hanno ripreso tutto con quella telecamera che vede anche al buio.

Sono fottuto, fino all' inguine.

Non potrò più coronare il mio sogno di essere gallo nel pollaio

re del parco a bordo (internet) di skate.

Ma l' inutile tristezza non prevale su di me 

con il canto la tengo lontana

a parte le madonne a filo d' atomo, il dolore nelle viscere

e l' inerzia dei binari

da quando all' ultima ragazza ti desti per malato

come un furto di plastiche al mercato

per ricomporre una statua da eroe contemporaneo

che potesse indicare la deviazione nel bosco

alle moto che passano in due con il fuoco nei lombi  

e le tracce sui sederi di entrambe le stagionature.

Come cowboy a conoscere (le vacche) i pascoli

cavalcando purosangue coi cappelli al vento

e le braccia toniche da palestra di pilates.

Vergognatevi di essere nati! Ai miei due cani che mugolano

per il dispiacere di aver dovuto cacare in salotto, mia madre

quando avrebbero preferito il solito prato duecento volte.

Ma che vuoi siamo così sedentari noi fratelli dei cani

da non avere la verve per fare i padroni.

Così se qualcuno impara qualcosa è dovuto più al caso

che ad una strategia del mercato, una remissione di peccati.

Ma poi ci si osserva sempre tutti

non foss'altro per scovare i punti deboli.

Tra l' altro sono cose inutili che non influenzano il Sole 

e domani infatti è un altro giorno.

E chi muore per amore è uno dei tanti

ma saranno quattro gatti, in tutto, sparsi per il Mondo

i più corrotti, i meno astuti.

Ecco che arriva l' ambulanza, mi raccatta gli elementi

compatta tutto a capotavola mentre mi stendono

i miei cani mi seguiranno di corsa, abbaiando fino al pronto soccorso.

Fedeli come sempre.

Il video ha avuto un milione di visualizzazioni in pochi secondi

ma chi l'ha girato non è mai diventato ricco

forse perchè i cani bestemmiavano sotto i baffi

perchè non li facevano entrare

e la chiesa c'ha fatto mettere il bollino rosso.

Credendosi una star va via cercando la sua identità, il regista

in un deserto solitario

campo lungo 

lei che canta che non tornerà

la memoria che lo stanca mentre perde un' altra possibilità

di riprendersi una vita

ride piano ad occhi chiusi

ma qualcosa sta cambiando

nell' istante in cui svanisce, la musica cresce e partono i titoli di coda.

Aprirà gli occhi in tempo per vedere gli spettatori lamentarsi.

Fare esperienza del giudizio che rivelerà la parzialità dei capibranco.

E poi piano sequenza fino in bagno dove si fa una pera

con lei che gli regge la fronte in bianco e nero.

FINE.

 

 

 

 


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