Pubblicato il 20/02/2010 07:39:03
Che diremo stanotte all'amico che dorme? La parola pi tenue ci sale alle labbra dalla pena pi atroce. Guarderemo l'amico, le sue inutili labbra che non dicono nulla, parleremo sommesso. La notte avr il volto dell'antico dolore che riemerge ogni sera impassibile e vivo. Il remoto silenzio soffrir come un'anima, muto, nel buio. Parleremo alla notte che fiata sommessa. Udiremo gli istanti stillare nel buio al di l delle cose, nell'ansia dell'alba, che verr d'improvviso incidendo le cose contro il morto silenzio. L'inutile luce sveler il volto assorto del giorno. Gli istanti taceranno. E le cose parleranno sommesso.
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