Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VII Edizione 2021
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Prosa/Narrativa
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 1291 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Fri Oct 16 09:04:17 UTC+0200 2020
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Una recensione immaginaria

di Giuliano Brenna
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti i testi in prosa dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 07/01/2008

Titolo del libro: Un anemone nel vespro
Autore: F. Sarjenas
Editore: ed. N.E. del Veliero

Ho letto solo recentemente, con colpevole ritardo, questo ottimo libro, pubblicato qualche anno fa, credo fra il 1901 e il 1903, di un giovane autore di madre francese e padre lituano, alla sua seconda uscita, ma già con un suo stile ben definito e molto incisivo. Certo l’inizio risente di un incipit assai discutibile, e le prime frasi sono davvero insipide, quasi l’autore avesse iniziato a scrivere un po’ distrattamente appassionandosi poi alla sua opera mano mano che la costruiva.
E di costruzione si può ben parlare, visto che le frasi sono davvero ben cesellate, e formano pagine molto eleganti, alcune di una notevole incisività.
Il personaggio principale è davvero ben delineato, alcune descrizioni potrebbero dapprima sembrare solo prolissità ma hanno poi un notevole peso nel dipanarsi della vicenda, i personaggi secondari non sono mai piatte figurine di sottofondo ma hanno tutti la loro personalità e peso nello svolgersi della vicenda. Questo perché ormai capita spesso di incontrare, leggendo, certe persone messe lì giusto a scopo decorativo che poi repentinamente spariscono e chi è più attento termina il libro chiedendosi che fine avranno fatto.
In questo caso tutti contribuiscono a costruire un opera molto godibile, con spunti di riflessione davvero interessanti, oltre ad offrire uno spaccato della, per noi, poco nota, società lituana, con un effetto oserei dire alla Hugo, quando nei Miserabili ci offre uno spaccato della società parigina.
E il paragone con Hugo non è del tutto casuale, in quanto in questo libro ci si avvicina al tema della dolorosa redenzione dopo gli errori, ma una redenzione che non potrà essere completa, perché il personaggio principale, sebbene abbia espiato le sue colpe, matura un senso di colpa, questo mi pare a volte un po’ eccessivo, fin melodrammatico per certi versi, ma sempre molto umano e non incomprensibile. Si sa, e qui viene sottolineato in modo mirabile, la giustizia degli uomini e della chiesa non sempre coincidono con la giustizia a cui il nostro cuore anela, e il cuore del personaggio principale dell’opera giunge, dopo che la giustizia terrena lo ha perdonato, a desiderare una giustizia e un perdono che oserei definire “maggiore” a cui rivolge il resto della sua lunga esistenza.
Le pagine finali sono un assoluto capolavoro quasi come in una sinfonia riecheggiano le parti inziale, ma rese più mature, a volte aspre, dalla vita che ha lasciato la sua prepotente impronta in un cuore che si era affacciato al mondo candido di innocenza, che è stato insozzato, ma che ha trovato nel dolore e nell’amore un suo nuovo candore quasi innocente.

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Giuliano Brenna, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Giuliano Brenna, nella sezione Narrativa, ha pubblicato anche:

:: Il dodo (Pubblicato il 11/07/2020 15:50:33 - visite: 316) »

:: Il soffio del ricordo (Pubblicato il 04/07/2020 13:33:32 - visite: 143) »

:: Gare Avenue de Saint-Ouen – Louanges profanes (Pubblicato il 10/10/2019 15:22:37 - visite: 344) »

:: Interno parigino (Pubblicato il 18/07/2018 13:13:15 - visite: 482) »

:: Thy Kingdom [of dreams] come (Pubblicato il 12/07/2018 09:16:54 - visite: 349) »

:: L’orfanotrofio (Pubblicato il 28/01/2018 17:02:07 - visite: 1015) »

:: La fumatrice (Pubblicato il 10/05/2017 10:47:55 - visite: 767) »

:: Gare Avenue de Saint-Ouen – Louanges profanes (Pubblicato il 17/04/2017 09:48:03 - visite: 680) »

:: Il Forno (Pubblicato il 05/01/2015 20:06:05 - visite: 1201) »

:: Oud (Pubblicato il 24/12/2014 03:09:57 - visite: 1369) »