Pubblicato il 10/12/2011 10:04:46
Siamo onesti: le aspettative sul secondo romanzo del Professor DAvenia erano alte, dopo il successo straordinario e inaspettato del suo romanzo desordio. Ebbene, non siamo stati delusi. Il secondo lavoro, <Cose che nessuno sa> , un romanzo di ampio respiro, dove le storie dei protagonisti si intrecciano con le storie personali del lettore e la storia della nostra letteratura, cio della nostra vita, si diverte con esse. <Cose che nessuno sa> un grande romanzo damore e quindi di vita e di morte. Amore presente, amore assente, amore perduto, amore mai conosciuto, amore filiale, amore coniugale, amore per la letteratura, amore ideale, amore carnale.
Ognuno dei protagonisti principali compie allinterno della storia il proprio cammino per ritrovarsi alla fine cambiato, migliorato. Margherita, la figlia adolescente, elabora il dolore dellabbandono del padre grazie allaiuto inconsapevole del suo Professore di Italiano e Latino, il Professore di Italiano e Latino elabora il suo amore per Stella grazie al dolore di Margherita che gli trasmette, inconsapevole, il coraggio di Telemaco che parte alla ricerca del padre. E poi c Giulio, un adolescente in crisi come Margherita: insieme i due compiranno il cammino che porta alla maturit. E poi c la madre di Margherita che elabora i motivi della crisi del suo matrimonio e con laiuto della nonna Teresa e grazie al sacrificio di Margherita, trova il perdono. E infine c nonna Teresa, punto di riferimento per Margherita. Il colpo di scena finale rende la sua figura ancora pi speciale, cerniera tra il passato e la vita nuova che attende Margherita.
A differenza di <Bianca come il latte e rossa come il sangue>, questo secondo romanzo rivolto pi ad un pubblico adulto, i temi trattati sono impegnativi e richiedono per essere elaborati, forse, pi esperienza di vita di quella che possiede un adolescente. Stilisticamente, luso della lingua siciliana che nonna Teresa porta nel romanzo qualcosa di veramente bello e ci riporta con la musicalit delle parole ad un tempo che fu, allarch manifesto.
Chiudo con le ultime parole di DAvenia, nei ringraziamenti: Proprio te ringrazio, lettore, che hai accostato lorecchio a questa storia, come si fa con una conchiglia. E spero che tu abbia provato nel leggerla ci che ho sentito io nello scriverla: un po pi di amore per la vita e un po pi di misericordia per luomo.
Il resto sono cose che nessuno sa.
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