:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Recensioni
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
Pagina aperta 3445 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Wed May 6 19:23:00 UTC+0200 2026
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

La stanza di Giovanni

Romanzo

James Baldwin
Le Lettere

Recensione di Giuliano Brenna
[ biografia | pagina personale ]


[ Raccogli tutte le recensioni scritte dall'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 17/05/2011 12:00:00

David ama Giovanni e crede di amare Hella, la vuole sposare ed essere cos una persona normale, rispettabile. Ma lamore verso Giovanni pi forte, molto pi forte, in quanto vero, e la stanza in cui questo amore sboccia, quella di Giovanni, si trasforma cos in un mondo, un enclave, protetto dallesterno, dove finalmente si pu essere s stessi. La stanza di Giovanni, emblema del titolo del romanzo, ma anche metafora di un mondo pi giusto, pi umano, in cui due uomini possono amarsi, essere felici, progettare il futuro. Ma questa stanza anche il luogo da dove David vuole fuggire, per incapacit di amare Giovanni, per incapacit di accettare il proprio destino, il segno invisibile che fa s che il suo corpo e la sua mente siano attratti da una persona del suo stesso sesso. David soffre lincapacit di arrendersi al proprio cuore e ai propri istinti, creando cos dolore, sciagura e morte. Questa in estrema sintesi la struttura del romanzo, e il suo apparente significato. David sembra incapace di amare, cos come incapace di accettarsi. Ma possibile essere incapaci di amare? La mia risposta no, almeno in questo caso. David infatti si abbandona allamore per Giovanni, lo vive, lo gusta e, quando lo distrugge, ne cerca un surrogato, non dubita mai del fatto che egli ama il giovane italiano, e non la bella compatriota destinata ad essere la sua sposa, e che non lo sar mai. Ma di cosa composta questa incapacit dunque? Secondo il mio parere essa si nutre dei pregiudizi, delle convenzioni sociali, non una incapacit vera e propria, forse pi paura a vivere una vita diversa, diversa dalla societ, dalla famiglia, dagli usi e costumi accreditati.

Baldwin, autore nero, noto soprattutto per i suoi scritti a difesa ed integrazione dei neri nella societ, in questo romanzo si trasforma, dona la sua voce narrante ad un bianco, lo fa amare un altro bianco, sebbene emigrato, ed Hella anche bianca, nel romanzo non compaiono fratture razziali, o discriminazioni di sorta. Da queste premesse si pu evincere che il romanzo ha una portata di denuncia di discriminazione, pari ai romanzi in cui si pone allattenzione del lettore la discriminazione razziale, la negazione dei diritti, le ingiustizie legate al colore della pelle o al paese di nascita. La negazione del diritto di amarsi tra due persone dello stesso sesso gravissima e di pari portata della scellerata legge che impediva i cosiddetti matrimoni misti (tra neri e bianchi). La discriminazione sulla base dellorientamento sessuale pari alla discriminazione razziale, ed in pi alimentata in modo scellerato da fazioni politiche o religiose, cattolici in prima fila, ed ancor pi odiosa perch colpisce una minoranza ancor pi esigua degli immigrati, ma con effetti molto pi nefasti, che vanno a colpire nel profondo i sentimenti e la pianificazione generale della vita. Inoltre Baldwin colloca la vicenda in Francia, ed i protagonisti sono due americani ed un italiano, spingendo ancora pi in l la sua denuncia di discriminazione, rendendola universale, che ben si addice a qualunque localit o Nazione. La decontestualizzazione geografica e la apparente estraneit tra i personaggi del libro e lautore, collocano la vicenda, e la denuncia in esso contenuta, in una sfera direi universale, la quale, apparentemente priva di legami storici o biografici diventa un monito, un segnale, adatto a tutte le latitudini e a tutte le vite, da stanza, luogo privato e conchiuso al mondo, a specchio di una umanit che nel nome del perbenismo si trasforma in belva che non esita ad azzannare e calpestare chi non si uniforma a certi canoni.

Quindi, alla luce di queste considerazioni possiamo dire ancora che David incapace di amare? Io non saprei: se la capacit di amare significa soltanto abbandonarsi anima e corpo ad un sentimento, lasciarsi cancellare nellaltro, distruggere la propria vita per il rimpianto della persona amata, perduta. Se cos, David assolutamente capace di amare, solo che sente forti su di s i legami e i vincoli della societ che gli ostruiscono la visuale, rendendolo incapace di vedere s stesso, felice, nella Stanza di Giovanni

Questo bellissimo, aspro, libro stato scritto nel 1956 ma il suo messaggio ancora profondamente attuale, lomofobia dilagante ancora oggi distrugge i sentimenti, rende le persone incapaci di amare per la paura, il terrore della discriminazione e mi domando quanti Giovanni e quanti David dovranno ancora fare quella brutta tragica fine solo perch c qualche miserabile dittatorucolo che da uno scranno parlamentare o un pulpito punta il dito accusatore verso chi ha come unica colpa la capacit di amare.



« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »