Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VII Edizione 2021
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Prosa/Narrativa
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 200 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sun Sep 20 09:29:47 UTC+0200 2020
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Delirio

di salvo bonafe
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti i testi in prosa dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 1 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 13/12/2018 07:10:09

L’alba del nuovo giorno s’affaccia rosseggiante tra un ammasso di nuvole basse e foschie. Un cerchio opprimente stringe e martella alle tempie , grava sulle palpebre che mi sforzo di schiudere come lastre di piombo. Mi levo a sedere sulla sponda del letto, sudo freddo, improvvisa insorgente vertigine che oscura la percezione. Resto minuti necessari in attesa , aspettando di tornare alla vita, e confido nella meccanica di gambe che devono raggiungere il box doccia. Ricordo quell’altra volta che mi era capitato, febbricitante, e voglio evitare che si ripeta quell’esperienza che mi aveva lasciato privo di sensi sul pavimento maiolicato nel bagno di un ospedale militare a Genova Sturla. Questa volta, per fortuna, dura pochi secondi e accade il miracolo : lo scroscio del tiepido flusso, con merito, scaccia il malore e riesce ad innalzare il pensiero nel ricordo di antichi passi.
L’acqua dilava e ricaccia il dolore, è benefica e , se chiudi gli occhi, puoi ritrovarti in posti incantevoli di un paese anche sconosciuto dove inizi a parlare una nuova lingua e assumere nuova forma.
E’ una sorta di vissuto fuori dalla coscienza che gli esperti chiamano transfert virtuale.
Ripercorro il momento prima di morire, quando, preceduto da
un lampo di luce, m’illumina una visione, proiettandomi tra le pareti rocciose della maestosa catena montuosa delle Ande, colorata di verde e d’azzurro. Le cime aguzze s’innalzano fino a bucare il cielo dipinto di rosa paonazzo e tratti di carboncino che non m’incupiscono, manifestandosi nell’ immensità fino a farmi perdere e ad annegarci dentro . Sto ritto su un’altissima rupe .
Allargo le braccia parallele al terreno , croce latina nella folle idea di raggiungerlo. Vola lontano, eppure sembra così vicino da poterlo toccare allungando una mano, fino a fondersi alle stesse emozioni.
Sono il condor ad ali spiegate , nel volo d’aliante che gioca col vento a formare cerchi concentrici, disegni planati, figlio delle materne correnti ascensionali. Paludato nella nuova livrea pennuta , i miei occhi scrutano intorno ubriachi del lontano fascino del mondo che fu, in una lontananza mai vista così chiara e reale, fatta di pietre possenti, blocchi squadrati a sfidare il tempo, muri e stretti camminamenti di passi leggeri di un sommo sacerdote indiano e di una lunga fila di mille seguaci.
Adattato al capriccio dell’aria, come un aquilone che non può mai cadere perché sorretto da possenti ali, inizio il viaggio lanciandomi nel vuoto per ricostruire, con l’occhio della storia del popolo Inca, nella visione aerea da riprodurre come fotografia della mente. Trasvolando tra le rovine di una città perduta nei secoli.
l’ Io-condor, sempre più giù in picchiata, fino a lambire le limpide acque del Sacro Fiume, per risalire cabrando ad onorare il tempio del Dio Sole. Nuvole grigie e nere,
minacciose e cariche di pioggia che si libera dalla massa, dolcemente, lavando il simulacro degli antichi abitanti. Umidità a gocce tra le mie piume scende dal cielo e monta dal fiume, e , d’intorno , un panorama mozzafiato mutevole, tra luci e ombre , giochi d’acqua, fino a dipingere un arco di svariati colori che sorge dal fiume e muore sui monti.
Un battito d’ali sopra la valle mi scuote come una cascata d’acqua sul volto...
Apro gli occhi e sento sfuggire il miracolo da orifizi e cotenna, trovandomi al centro di fumante vapore. Allora mi avvolgo nell’accappatoio di spugna. Esco fuori in terrazza sentendo il calore del cotto sotto i piedi nudi . Disteso sull’inerte sedia a sdraio. Tra le mani il giornale d’ieri .
Lo sguardo curioso continua ad inoltrarsi frugando l’orizzonte lontano, diverso e reale.
Su dal cielo un fischio stridente. Alzo gli occhi a guardare e lo vedo lassù nel limpido cielo, nel solito volo che torna a concludere il cerchio, dalla valle dell’Urubamba fino alla mia Conca d’Oro, dal Condor delle Ande al Falco Pellegrino.

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 1 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore salvo bonafe, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

salvo bonafe, nella sezione Narrativa, ha pubblicato anche:

:: Il fumo uccide (Pubblicato il 12/04/2019 18:02:09 - visite: 215) »

:: Il fumo uccide (Pubblicato il 11/02/2019 19:14:01 - visite: 159) »

:: Fiat voluntas patris (Pubblicato il 20/12/2018 17:01:18 - visite: 158) »

:: fiat voluntas patris (Pubblicato il 15/12/2018 14:26:39 - visite: 116) »