Pubblicato il 26/01/2020 16:20:20
UNA GIORNATA COME TANTE ALTRE
Aveva deciso per una passeggiata sul lungolago: respirare laria quieta del mattino e sentire i passi lenti degli anziani adagiati nellet. Il cielo nuvoloso, il vento e lo stridio dei gabbiani erano consistenza cui far corrispondere evocazione da gettare sulla folla intorno. Mirta guard lo stormo dei colombi appollaiati sulle gradinate lambite dallacqua. Ritiravano il capo tra le penne arruffate perch faceva freddo. Lei, calpestando il porfido, procedette lungo la galleria dei platani. Non aveva impegni e appagante risultava il gusto del riposo. Butt locchio dalla spalletta: ai piedi della massicciata il vento muoveva una busta di plastica. Si chiese dove fosse andata la risonanza delle manifestazioni ambientaliste: il passeggio intorno sembrava indifferente. Decise che non poteva lasciar perdere. Cera una scaletta in pietra, molto ripida, che intagliava la massicciata e portava da basso sul lembo di sabbia dove era adagiato il sacchetto. Scese. Il soprabito imbottito, la sciarpa, i pantaloni pesanti le rendevano i movimenti impacciati. Appoggi le scarpe leggere nello spazio granuloso che permetteva di non toccare lacqua. Afferr la busta del supermercato, vuota, dimenticata, la accartocci tra le mani e si apprest a rifare il percorso inverso. Mentre risaliva, not tre ragazzine concentrate sui selfie. Il sacchetto fu depositato nel cestino a tre metri di distanza. Mirta si riaffacci dal parapetto e vide sulla riva, a sinistra, oltre il condotto di scarico del torrente, una bottiglia di plastica compressa, due bicchierini e un pezzo di nylon. Istintivamente, gett locchio verso le ragazzette ignare. Si scambiavano pareri fitti, a bassa voce. Dentro le si lev la sua, da insegnante. Si immagin a far lezione di civilt a teste fisse sulle foto degli smartphone. Si chiese quanto e se dovesse sopravvivere quel che di animoso e sovreccitato le apparteneva e consider sopraggiunta unaltra fase . Distolse lo sguardo dalle ragazzine e lo punt verso laccumulo di plastica. Ridiscese la scaletta, mise i piedi oltre il condotto di cemento, sulla rena umida, si chin per raccogliere i rifiuti inquinanti, scavalc ancora il condotto , riprese la scala, raggiunse il cestino e concluse la raccolta. Le ragazzette non si erano accorte di nulla, la folla, di svariata umanit intorno, nemmeno.
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