Pubblicato il 30/01/2020 08:31:59
Quel giorno, alla riunione delle onde non manc proprio nessuno. Anche il sole e la luna, in silenzio, si diedero appuntamento all'orizzonte, davanti alle nuvole, alle spalle del mare. La luna illuminava gli scogli facendoli brillare di luce, il sole scaldava il cielo e i cuori. Quel giorno, non c'era notte. Il vento maestro port la rotta e la parola al nostro respiro, donando in un soffio alle vele, il coraggio. Eravamo tutti capitani, marinai, onde, mari e pesci. Gettammo all'ancora il passato, ammainammo nei fondali i ricordi di naufraghi. Issammo la vita ai nostri sorrisi, ai nostri occhi, ai colori della zattera. Legammo all'amo dei desideri un sogno. Diventammo sogno. Sogno ancora pi bello di essere, perch per noi bambini immaginarsi a volte, ancora pi bello di esserci. Una speranza. Terra. Tornammo a camminare. A correre. Tornammo persone libere, non sogni. Tornammo liberi e felici.
A Cesare, Giuseppe Wochicevick
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