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Il Burro

Argomento: Alimentazione

Articolo di Dario Bressanini 

Proposta di Giuliano Brenna »

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Pubblicato il 09/06/2008

Il burro unemulsione di minuscole goccioline dacqua disperse in un grasso. Queste goccioline vengono tenute in sospensione dalle sostanze emulsionanti naturalmente presenti nel latte, che cercano di impedire che acqua e grassi si separino. Queste goccioline dacqua contengono principalmente proteine, prevalentemente caseina, e lattosio, lo zucchero del latte. In base al Reg. UE 2991/94 il burro deve contenere almeno l80% di grassi e al massimo il 16% di acqua. Il burro in vendita in Italia tipicamente ha l82% di grassi.
Potremmo dire che il burro il grasso del latte concentrato poich servono circa 23-25 litri di latte per fare un Kg di burro.
In realt il burro unemulsione un po complicata poich, come vedremo, nella fase grassa liquida sono disciolti oltre alle gocce dacqua anche cristalli di grasso, globuli di grasso e anche bollicine daria.
Storia e curiosit
La preparazione del burro probabilmente uno dei metodi pi antichi di conservare i grassi del latte inventati dalluomo. Si hanno notizie di burrificazione, per usi alimentari, cosmetici, cerimoniali e medici, in Asia anche 2000 anni prima dellera Cristiana.
Visto che capre e pecore sono state addomesticate molto prima delle vacche, probabile che il primo burro fosse prodotto originariamente con quel tipo di latte.
Del burro parla Plinio il Vecchio, nella sua naturalis historia, citandolo come alimento raffinato dei popoli barbari, e il suo consumo distingue i ricchi dai poveri in quelle popolazioni. Curiosamente, anche nellItalia del primo novecento uno dei mercati importanti del burro fu il sud dItalia. Il burro, prodotto al nord, veniva consumato al sud dalle famiglie benestanti che desideravano distinguersi dai meno abbienti, consumatori di olio doliva prodotto in quelle zone.
Nel medioevo la chiesa proib, durante i periodi di digiuno e in Quaresima, di consumare burro e altri alimenti di origine animale. Nei paesi del sud Europa questo non era un grosso problema, perch comunque utilizzavano lolio. Nel nord Europa invece il burro era di uso comune in cucina. Durante la quaresima i commercianti dal sud Europa vendevano olio al nord. Olio, a quanto pare, di bassa qualit. Nel tardo medioevo divenne possibile comperare dalla chiesa delle lettere di indulgenza, per ottenere delle dispense e poter quindi consumare il burro anche durante i periodi proibiti. Una delle torri della cattedrale di Rouen chiamata la torre del burro perch fu costruita con i soldi ricavati dalla vendita di tali dispense durante la quaresima.
In un discorso ai nobili tedeschi del 1520, Martin Lutero, padre spirituale della riforma protestante, si scaglia contro questo mercimonio, incitando i nobili a riformare la chiesa, e prende il burro come esempio:
I digiuni dovrebbero essere una questione di libert, e tutte le questioni riguardanti il cibo lasciate libere, come recitano i Vangeli (Matteo 15:11). Perch a Roma loro stessi ridono dei digiuni, e costringono noi stranieri a mangiare olio con cui loro non si ingrasserebbero gli stivali, e poi ci vendono la libert di mangiare il burro e tutto il resto. Tuttavia il santo Apostolo ci dice che in tutte queste cose abbiamo gi la libert, attraverso il Vangelo (1 Cor. 10:25 succ.).
Loro ci hanno costretto con il loro diritto canonico e rubato i nostri diritti, cos che dobbiamo ricomprarceli con del denaro. Hanno cos terrificato le nostre coscienze che non facile predicare di queste libert perch il popolo le considera una grande offesa, pensando che sia un peccato pi grave mangiare burro piuttosto che mentire, bestemmiare o vivere in modo impuro.
In ogni caso, quello che luomo ha decretato, sempre la parola di un uomo. Anche nella legge della chiesa, non ne viene fuori nulla di buono.
Chimica
I grassi del burro sono per circa il 98% dei trigliceridi, con piccolo percentuali di digliceridi e monogliceridi. Chimicamente significa che una molecola di glicerina (o glicerolo) ha legati tre acidi grassi. Questi possono essere monoinsaturi, con un doppio legame C=C, poliinsaturi, con pi di un doppio legame, o saturi, senza doppi legami.
Nel latte, e quindi nel burro, si possono trovare fino a 500 grassi diversi. I componenti principali sono lacido palmitico e quello oleico che insieme rappresentano circa il 50% dei grassi. La percentuale di grassi saturi (rispetto ai grassi totali) del 70%. Questo un valore medio perche la composizione del burro varia moltissimo con la stagione e con il tipo di alimentazione delle vacche.
Il Colore
Il colore del burro pu andare dal bianco al giallo, e dipende principalmente dallalimentazione delle vacche. Pi caroteni le vacche assumono con lalimentazione, pi il burro risulter colorato. E chiaro quindi che il burro prodotto dinverno avr un colore diverso del burro prodotto destate. Pu anche essere colorato artificialmente con dei caroteni.
Il burro, come il latte, una fonte importante di Vitamina A, ancora una volta con variazioni tra estate e inverno.
Dal latte alla crema
Il burro si prepara dalla crema di latte, detta anche panna.
Tradizionalmente la crema veniva separata dal latte per affioramento, lasciando cio alla panna, pi grassa del latte e quindi meno densa, il tempo necessario per affiorare. Nelle latterie si raccoglieva il latte da vari allevamenti, e poteva passare del tempo prima che la panna venisse separata. Durante questo intervallo alcuni batteri entravano in azione, convertendo il lattosio in acido lattico, inacidendo la panna e creando anche alcune molecole aromatiche che ancora oggi associamo con laroma del burro.
Oggigiorno, quasi ovunque, la crema viene separata per centrifugazione, processo molto pi veloce, efficace, e che, se il latte di partenza di alta qualit, permette di ottenere burro di qualit altrettanto elevata. (discuteremo dellanomalia italiana della crema da affioramento nelle prossime puntate).
Per ridurre la proliferazione di microorganismi, anche patogeni, il latte, dalla mungitura sino alla separazione della crema, dovrebbe essere mantenuto a temperature molto basse. La crema risultante non dovrebbe essere troppo acida, n essere rancida od ossidata. La panna ottenuta per centrifugazione pi ricca di grassi, grazie alla maggiore efficienza del processo e, grazie alla rapidit di separazione, non inacidita. Viene chiamata crema dolce e contiene circa il 36%-44% di grassi.
La pastorizzazione
Dopo la separazione la crema viene di solito pastorizzata, riscaldata cio per un certo periodo di tempo sufficiente a distruggere gli eventuali batteri patogeni e ridurre in generale il numero di microorganismi. Questi, se lasciati moltiplicare, possono produrre sostanze che introdurrebbero difetti organolettici nel prodotto finale. La pastorizzazione ha anche lo scopo di disattivare gli enzimi naturalmente presenti come la lipasi, che porterebbero allirrancidimento dei grassi, di eliminare parzialmente degli odori indesiderati e di liquefare i globuli di grasso. Pi alta la temperatura di pastorizzazione meno il tempo necessario per uccidere i batteri. La pastorizzazione viene effettuata a varie combinazioni di temperatura/tempo: ad esempio a 85 C per 15 secondi. Il trattamento UHT sterilizza la panna a 135 C per almeno un secondo. Questo permette una lunga vita del latte o della panna sugli scaffali di vendita, ma purtroppo ne altera anche il sapore.
E ormai molto raro trovare del burro preparato a partire da panna non pastorizzata, a causa delle norme igieniche imposte nella produzione moderna. Tuttavia, lavorando in particolari condizioni e prestando molta attenzione al processo produttivo, possibile produrre burro senza pastorizzare la crema. Laroma e il gusto di questo prodotto sono diversi da quello pastorizzato, ma ormai divenuto una rarit sul mercato, in Italia, visto che il basso consumo di burro crudo non giustifica il prezzo maggiore. Se per fate un giro in qualche malga di montagna dove ancora si produce il burro crudo, provate ad assaggiarlo. Non essendo stato pastorizzato ha ovviamente una durata inferiore al burro a cui siamo abituati.
La fermentazione
Negli USA e in Gran Bretagna solitamente il burro preparato dalla crema dolce. Viene salato successivamente sia per compensare la mancanza di sapore che per aiutare la conservazione. Ecco perch in molte ricette americane di pasticceria si specifica unsalted butter (burro non salato). In gran parte dellEuropa continentale invece, Francia e Italia comprese, per tradizione siamo abituati ad un burro pi acido e pi aromatico, prodotto dalla crema fermentata. Il burro ha un gusto pi intenso perch i batteri
durante la fermentazione producono, oltre allacido lattico, anche molecole dal caratteristico aroma burroso. La salatura non necessaria perch la maggiore acidit aiuta la conservazione. Questo burro si avvicina maggiormente al burro preindustriale, dove la fermentazione batterica era naturale.
Poich la crema stata pastorizzata uccidendo i microorganismi utili alla fermentazione, necessario introdurre una coltura di batteri appositi per permettere la formazione delle molecole che forniscono laroma. Detto in parole povere, il burro a cui siamo abituati un poco rancido e acido. Questi batteri possono essere ad esempio il Lactococcus lactic ssp. diacetilactis che produce una molecola che normalmente associamo allaroma del burro fresco: il diacetile (2,3 butandione). Il Lactococcus lactis subsp. lactis invece viene aggiunto per produrre lacido lattico che acidificher la crema. Dosando in questo modo i batteri, i tempi e le temperature, possibile preparare il burro della migliore qualit.
La maturazione
Dopo la separazione e la fermentazione, la crema viene raffreddata tra i 7 e i 15 C per permettere la cristallizzazione di parte del grasso. La velocit con cui avviene il raffreddamento molto importante ai fini della consistenza finale del burro. Se il raffreddamento molto veloce, si formeranno moltissimi cristalli di piccole dimensioni. Se invece ilo raffreddamento lento si formeranno meno cristalli ma pi grossi. I cristalli legano il grasso liquido sulla loro superficie, quindi se se sono presenti molti cristalli piccoli, avranno una maggiore superficie disponibile per legare il grasso liquido, e quindi il burro risulter pi duro.
Dalla crema al burro
La panna unemulsione di olio in acqua. Il grasso sotto forma di globuli: palline di diametro di qualche millesimo di millimetro. Ogni globulo circondato da una membrana di proteine, fosfolipidi, trigliceridi e colesterolo. La membrana ha il duplice scopo di mantenere il grasso in soluzione, attraverso le propriet emulsionanti dei fosfolipidi, e di proteggere la degradazione dei grassi dagli enzimi. Lagitazione meccanica rompe la superficie di questi globuli, liberando i grassi allinterno. Siccome i grassi non amano molto stare in acqua, si aggregano via via ad altre molecole di grasso, che si separa dalla fase acquosa: si dice che lemulsione viene invertita perch si passa da una emulsione di olio in acqua (spesso indicata con o/w: oil/water) ad una emulsione di acqua in olio (w/o). La zangolatura non altro che una violenta battitura meccanica, che ha lo scopo di rompere la membrana dei globuli di grasso liberandone il contenuto.
La temperatura di zangolatura pu variare da 7 C a 13 C. importante che la temperatura non sia troppo alta perch la presenza di cristalli di grasso aiuta la rottura della membrana dei globuli. I cristalli sbattono contro i globuli danneggiando la membrana e liberando il grasso liquido. Se la temperatura troppo elevata, o se rimane troppo grasso liquido, il burro avr una consistenza molle e trasuder goccioline di grasso liquido.
La parte acquosa liquida, il latticello, viene separata e il burro lavorato per raggiungere la consistenza desiderata. In alcuni metodi di lavorazione la coltura batterica viene inoculata a questo punto, invece che nella crema, per risparmiare sui costi.
Esperimento: facciamo il burro in casa
Occorrente:
250 ml di panna fresca
una bottiglia di plastica vuota da 500 ml
una biglia di vetro
un volontario

E molto facile produrre il burro in casa, divertente, e didatticamente utile specialmente se avete dei bambini. Prendete una confezione di panna fresca (non panna da cucina!). E opportuno che la panna sia fredda. La temperatura ottimale dovrebbe essere tra i 7 C e i 13 C, ma per questo esperimento casalingo va benone della panna raffreddata in frigorifero. Attenzione alla panna che acquistate: per facilitare la produzione di panna montata alcuni produttori aggiungono uno stabilizzante dellemulsione, solitamente la carragenina (E407). Siccome vogliamo produrre il burro e non la panna montata, scegliete un prodotto senza stabilizzanti. Il modo pi semplice per separare il burro usare una frusta, come per montare la panna, ma continuando ad oltranza sino a quando il grasso si separa. Se per volete fare tutto a mano, e magari far partecipare i vostri figli o nipoti allesperimento, versate la panna, solitamente in confezioni da 250 ml, in una bottiglietta di plastica vuota da 500 ml. Per rendere pi efficace la zangolatura potete introdurre nella bottiglia una biglia di vetro.
Chiudete bene il tappo e cominciate ad agitare. La biglia andando a sbattere contro la superficie della panna aiuter a rompere i globuli di grasso, che rilasceranno il grasso che comincer a separarsi. Dopo qualche minuto di vigorosa agitazione non sentirete pi il rumore della biglia che sbatte, e vedrete la consistenza della vostra panna liquida cambiare e diventare quasi solida.
Ancora pochi colpi e la panna montata che avete ora nella bottiglietta si trasformer in burro, separando la parte liquida. Continuate a sbattere sino a quando il grasso sar ben separato. Aprite la bottiglia, versate il liquido contenuto (il latticello) e introducete nella bottiglia una quantit equivalente di acqua ghiacciata. Sbattete ancora per un po per lavare il burro. Potete ripetere questo passaggio pi volte, sino a quando il liquido sar abbastanza limpido. Badate per che pi lavate il burro e meno sapore avr.
Ora potete tagliare la bottiglietta e togliere il burro. Mettetelo in una ciotola e lavoratelo con una forchetta, per schiacciare fuori le sacche di latticello eventualmente ancora presente allinterno. Infine appoggiatelo su di un telo molto fine, o un fazzoletto, e strizzatelo.
Complimenti: avete preparato il vostro primo panetto di burro. Assaggiatelo: poich, a differenza di quello commerciale, non ha subito il processo di fermentazione batterica, non sar molto saporito. Potete per utilizzarlo per qualche preparazione di pasticceria dove non volete che prevalga laroma del burro, ricordando per che il contenuto di acqua superiore a quello del burro commerciale. Se volete conservarlo per pi di qualche giorno tenetelo in freezer. In frigo non dura a lungo poich contiene troppa acqua, che favorisce lossidazione e lirrancidimento


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