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Ritorno a Norrland

Romanzo

Claudio Nebbia (Biografia)
Sovera Edizioni

Recensione di Giuliano Brenna
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Pubblicato il 03/01/2012 12:00:00

Come promesso dallautore, e dal finale aperto del precedente Il Leone di Norrland, rieccoci in compagnia di Eothian, nella fatate Sette Terre. Questo sequel delle avventure del giovane eroe di Norrland, ci riporta nelle mitiche terre inventate dalla fantasia dellautore, Claudio Nebbia, il quale ha creato un mondo in maniera meticolosa e puntuale, animandolo di personaggi e tradizioni che parrebbero talvolta essere presi da fatti reali, tanto precisa e concreta la loro costruzione. In questa seconda parte della saga molti fili lasciati in sospeso si riannodano, Eothian torna vittorioso dalle terre dei sarzin, sconfitti grazie allabilit e allingegno del giovane, uniti a un coraggio encomiabile. Ma la facile gloria al servizio di una compagnia di ventura non basta al nostro eroe, egli vuole dedicarsi a ritrovare la sorella anchella scampata alleccidio della famiglia, e con lei riconquistare il regno che forze oscure tramano per sottrarre ai legittimi sovrani. Ma non solo il regno di Irmongard ad essere in pericolo, ma tutte le pacifiche terre governate con equit e giustizia dal re Leodegrance. Ed proprio questultimo ad essere vittima di una cospirazione che lo vuole morto e sostituito da uno dei ceffi che gi organizzarono lassalto e la morte dei genitori di Eothian. Il cammino di questultimo verso la riconquista del proprio regno sar proprio costellato di rischi e colpi di scena dovuti alla oscura macchina della congiura che si fatalmente messa in moto. Non star a svelare ulteriormente la trama di questo avvincente romanzo per non togliere il gusto della lettura e il piacere dei numerosi stratagemmi messi in atto dal protagonista per giungere alla agognata meta, ma mi preme di sottolineare come la narrazione sia concreta, quasi una precisa cronaca di fatti avvenuti. Lautore non cede a facili scappatoie o semplicistiche vie di uscita che spessa rabbuiano il piacere di questo genere di letture. Anche la magia, che com naturale fa capolino, usata con parsimonia, giusto un ingrediente in pi, ma non  mai escamotage per risolvere situazioni difficili. Lautore d sempre limpressione di tenere tutta la vicenda sotto controllo, la porta avanti con mano sicura e felice. Tutti gli elementi che via via si incontrano nella lettura hanno il loro peso e significato nella narrazione, non vengono scordati o lasciati in sospeso ma utilizzati sapientemente, come precisi ingredienti: ciascuno ha il proprio peso e la sua importanza nelleconomia della storia, e non c mai limpressione delle figurine vuote messe l dallautore e poi dimenticate. Un altro degli aspetti piacevoli in questo romanzo lo studio della societ delle Sette Terre, immaginaria, direte voi, s certo, per in alcune dinamiche si svela una attenta conoscenza da parte dellautore dellanimo umano. Il manipolare la societ attraverso disturbatori che inveiscono contro il regno equo e giusto, non ricordano forse certi disturbatori televisivi dei nostri giorni? O i pregiudizi verso talune classi sociali, le iniquit verso i pi deboli, o il voler conquistare il potere per il proprio tornaconto, che sono vezzi tanto malauguratamente diffusi ai giorni nostri, vengono contestualizzati nellambito immaginario della storia, donandole cos una sorta di ossatura reale. Il tutto diventa molto plausibile ed simpatico vedere come Nebbia riesca a miscelare in una storia di fantasia una sorta di antropologia nel nostro Paese, rendendo gli abitanti delle Sette Terre molto pi simili a noi di quanto si possa immaginare.

Ma al di l di ci resta un bel romanzo, nato da un grande lavoro di costruzione dellambientazione e dei personaggi che non mancher di divertire i pi giovani, e non intendo di et anagrafica.

Ora che il regno riconquistato, la sorella Deirdre ritrovata, e pace fatta, non credo che Eothian se ne star buono buono nel suo castello, vero signor Nebbia? Chiss, qualcosa mi fa pensare che ci ritroveremo presto a cavalcare tra gli assolati prati in qualche nuova avventura; e poi a Eothian manca una moglie, ogni sovrano che si rispetti ne ha una. Quindi buona lettura a tutti e buon lavoro al bravo pap di Eothian, Claudio Nebbia.

 



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(Pubblicata il 15/06/2010 12:00:00 - visite: 1983) »