Pubblicato il 07/01/2019 10:05:20
‘per note solo’ (*)
- do come do-lore …
un ostacolo un disturbo della mente dentro il tempo che scorre fuori della realtŕ che definisce un disagio la fatica di vivere di dare e di ricevere senso
“la dimensione individuale acquista il suo significato umano quando contiene la risposta a un bisogno dell’altro”
- re come re-spiro …
relazionare e relazionarsi lo sforzo di interagire avvertendo nei propri bisogni il bisogno primario di cercare nell’altro l’altro che č in sé o diverso da sé comprendere
“credo sia possibile costruire una comunitŕ in cui ciascuno possa considerare l’esistenza un’esperienza straordinaria”
- mi come mi-stero …
scisione del tempo della realtŕ in no-tempo presenza / assenza sostanziale fondamento indicibile di un mondo ‘altro’ diverso dentro e fuori da sé in sé
“testimone della fatica di vivere avvinto soprattutto dal dolore, dal dolore della mente”
- fa come fa-scino …
fascino dell’uomo senza aggettivi ciň che definisce una realtŕ un oggetto che rimanda a una dimensione concreta nello sforzo quotidiano di adeguarsi al mondo in cui si trova a vivere e che riguarda il corpo la mente
“non sono un scrittore che parla dei propri voli fantastici e, ma un uomo che vive tra gli uomini”
- sol come sol-itudine …
snaturamento della condizione umana biologicamente portata verso l’altro ‘nessun uomo č un’isola’ (Thomas Merton) nel senso che ogni uomo non č solo nella necessitŕ quotidiana di affrontare la paura di esistere ciň che rende il bisogno dell’altro imperativo
“una relazione trasforma la vita […] partendo da un sorriro, da un gesto d’aiuto, dalla consolazione e dalla speranza, e allora si sente di appartenere al mondo, a un suo frammento”
- la come la-bile …
come percepire nel buio una luce che sia pure tremula che diventa essenziale frammento in cui credere e officiare una propria ‘religione’ che per capire un uomo bisogna essere un uomo nel suo divenire ‘persona’ consapevolezza
“l’uomo in quanto tale, possiede un’identitŕ unitaria e complessa, impossibile da semplificare o dividere, perché ciň significherebbe la perdita delle caratteristiche fisiche e mentali che la identificano”
- si come si-stema …
ineccepibile di un comportamento acquisito (non naturale) che pur coinvolge l’uomo e il suo destino nelle sue funzioni sistematiche nella sua grandezza e nella sua miserabile miseria ‘capace di creare e distruggere ciň che ha creato’ (?) l’attivitŕ piů elevata della specie capacitŕ di comporre e scomporre l’arte come primaria categoria della bellezza …
dimentico talvolta di averla ricevuta in dono
“Una civiltŕ imperfetta, che ha al proprio interno la cognizione di ciň che č necessario perseguire per essere meno imperfetta, potendo guardare all’ipotesi di un mondo umano” … per la gioia di vivere.
Note: *) Liberamente ispirato al “I segreti della mente” di Vittorino Andreoli – ristampa RCS 2018. I virgolettati sono di Vittorino Andreoli, psichiatra di fama internazionale, studioso del cervello e del comportamento umano.Direttore del Dipartimento di Psichiatria di Verona –Soave, membro della New York Academy of Sciences. Autore di importanti pubblicazioni scientifiche, affianca da anni un’intensa e seguitissima attivitŕ divulgativa.
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