Pubblicato il 12/04/2023 19:57:58
IL SEGNO
Si svegliata di soprassalto. Nella mente frammenti del sogno, gli occhi di Santa Lucia deposti sul cuscino. Rabbrividisce domandandosi il significato. Sotto il baldacchino fa freddo e i guanciali sono degli accumuli di piume: la servit non li ha sprimacciati a dovere in queste giornate piovose. Si gira nelle coltri, ma tra poco le abbandoner per dedicarsi alla vestizione e alla toilette. Emanuele le ha lasciato in fondo al letto un foglio poroso con gli svolazzi dellinchiostro a decorare il breve messaggio: Ma mre ma revendiqu. Sa mre! Pare che finalmente il figlio sia diventato importante per la madre. Caterina lo sa: colui che la suocera ha definito una maledizione per la sua vita si fatto interessante perch potrebbe garantire alla casata lerede e perci la continuit. Ma oggi un giorno triste. Il trambusto che pervade gli interni ha un significato preciso: partenza. Gi, partenza, partenza per un viaggio. Caterina si rifiuta di pensare alla parola esilio che, invece, denomina con chiarezza la prospettiva. Ma inutile che Luigi XIV faccia il bello e il cattivo tempo perch il matrimonio stato celebrato e di certo nessuno lo potr sciogliere, nemmeno il re di Francia. Caterina pensa che il piegarsi alla volont dellingombrante sovrano non durer a lungo. Intanto, per, bisogna scendere le scale, montare in carrozza, sentire il cuore stringersi guardando limmagine del castello che si allontana, imboccare le strade fangose tra i boschi della pianura. Sono passati appena quindici giorni dalle nozze e non permesso godersi il soggiorno a Racconigi. Emanuele adesso sta calpestando con le suole degli stivali, lunghi e pesanti ,la ghiaia bianca della corte andando avanti e indietro: prova affettuosa trepidazione per la giovane sposa, costretta a seguirlo in questa fuga dal palazzo, a patire le ingerenze del monarca straniero che crede di manovrare il Ducato a suo piacimento. Lazione del principe stata ben meditata: non ha voluto convolare a nozze con una nobile francese, ufficialmente per problemi di disabilit, in realt per affrancarsi dal controllo del regnante di confine. Caterina gli piaciuta subito: forse il pittore ha saputo cogliere quel tratto di modestia e di sensibilit che attraggono un uomo provato dalle avversit come Emanuele Filiberto, principe di Carignano, nato sordo e perci mutolo, costretto a una rigida disciplina per apprendere le lingue e la lettura del labiale. La carrozza principe pronta: gli sposi vi prendono posto, dopo i saluti alla nobilt e alla servit, allineate davanti alla facciata anteriore del castello. Una pioggia leggera ma fredda prelude a un tempo climatico che mostrer i suoi rigori. Del resto, linverno alle porte e, per fortuna, nei bauli ci sono gli abiti bordati di pelliccia necessari alla bisogna. Il cocchiere di testa ha dato il segnale. La fila delle carrozze si muove simultanea. I cavalli ben nutriti procedono eleganti nei finimenti e sotto le stanghe. Bologna in linea daria non lontana ma raggiungerla in carrozza lungo strade sterrate e fangose richiede tempo e comporta imprevisti. I viaggiatori si predispongono mentalmente ad affrontare i perigli del tragitto. Emanuele, intanto, ricorda le trattative di nozze compiute in segreto e pensa alla supplica da inviare al monarca francese. Caterina gioisce un po andando con il pensiero alla meta del viaggio. Bologna le piace, lha visitata qualche volta con il padre Borso e la considera sicuramente una citt pi bella di Modena. La sposa ha ventotto anni, lo sposo cinquantasei. Lei graziosa, discreta e defilata. Lui ha un aspetto gradevole e distinto regalatogli dallintelligenza, dalla forza e dalla duttilit che lo contraddistinguono. A Bologna se ne staranno appartati a palazzo Ariosti, vivendo sotto falsa identit e senza frequentare la nobilt locale. A Caterina questo non interessa. Ci che le interessa invece la luce, la luce degli occhi che vedono, la luce che illumina i pensieri e fa compiere le azioni giuste, accanto a un uomo che ama e che stima. Si domanda quanto tempo impiegheranno per arrivare a Bologna e, quando vi giungeranno, il 13 dicembre, considerer questo giorno, il giorno di Santa Lucia, un segno.
« indietro |
stampa |
invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi |
Commenta » |
commenta con il testo a fronte »
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Teresa Cassani, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.
|