:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia_settimanale
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 1736 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sun Jun 21 04:16:07 UTC+0200 2026
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Eco di polvere


Testo proposto da LaRecherche.it

« indietro | stampa
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 20/04/2020 12:00:00

 

XI

 

 

Se questo silenzio è l’eco di polvere

sul disordine di abbandoni inspiegati e delle colpe-

se le madri anche avessero sbagliato

nella bontà, se nella semina

avesse avuto radici storte il seme

e il tropismo della terra non ne avesse corretto

il verso, servirebbe ora sfasciare

- invocato, dei semi maturi, il dio - per ricostruire a norma,

a norma sgusciare come il giorno

nella chiarità- origine, distesa arata, solco.

 

 

XVII

Penso, molto semplicemente, che l’acqua sia l’immagine del tempo.

Iosif Brodskij

 

 

Comunque guardarsi intorno

da un punto distante, avvertire

nella fatica d’argine- agitarsi il fondo,

acqua anarchica nel ribaltamento.

Sarà questo gonfiarsi d’anse rabbiose

a condurci dove si rammendano le colpe,

inconsapevoli di cosa rimarrà

nell’iride della mancanza,

quando spossati torneremo

-nel nulla, nel tutto - che siamo.

 

 

XVIII

 

 

Ogni singola cosa, già era in nuce

e tutto comprendeva.

L’anima se c’è nasce già pronta,

mia amata Cvetaeva. Ogni parola un’eco

ridondante la viva presenza,

anche del silenzio

se nella distanza intercostale era

-il perdurare del lampo - interstizio d’ala,

luce solenne di vita nascente,

come d’albero, da dentro.

D’albero e non casa.

 

 

 

[ Opera III classificata al Premio Letterario Nazionale Il Giardino di Babuk - Proust en Italie, VI edizione 2020, sezione Poesia ]

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

La Redazione, nella sezione Poesia_settimanale, ha pubblicato anche:

:: Scricchiolii nel buio (Pubblicato il 15/06/2026 12:00:00 - visite: 129) »

:: La chiarezza del mare (Pubblicato il 08/06/2026 12:00:00 - visite: 177) »

:: Inferno (poesia VIII) (Pubblicato il 25/05/2026 12:00:00 - visite: 247) »

:: Leternit della pietra (Pubblicato il 18/05/2026 12:00:00 - visite: 137) »

:: Lupi a motore - tre poesie (Pubblicato il 11/05/2026 12:00:00 - visite: 284) »

:: Spartiscono cos le nostre vesti (Pubblicato il 01/05/2026 10:51:03 - visite: 168) »

:: Esperana e Ano-Novo (Pubblicato il 01/01/2026 18:29:54 - visite: 292) »

:: Piccola estate (Pubblicato il 17/11/2025 15:42:00 - visite: 315) »

:: Sette haiku per Gaza (Pubblicato il 08/10/2025 21:40:00 - visite: 606) »

:: Tre poesie tratte da La costanza del cielo (Pubblicato il 14/04/2025 13:42:00 - visite: 666) »