:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia_settimanale
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 917 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sun Jun 21 02:11:59 UTC+0200 2026
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

sa plume rche


Testo proposto da LaRecherche.it

« indietro | stampa
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 19/10/2020 12:00:00

 

VII

 

L'aboi d'un chien, qui a mis fin à sa peur. Le pilier dun soleil parmi les nuages, le soir. Les flaques que l'écolier voit étinceler dans les mots, dans l'à venir de sa vie, quand il pousse sa plume rêche dans l'enchevêtrement de la dictée trop rapide.


Et toute branche devant le ciel, à cause des évasements des resserrements de sa masse. L'invisible qui là bouillonne, comme la source au dégel, violente. Et les baies rouges, parmi les feuilles.

 

Et la lumière, au retour; la flamme en quoi tout commence et tout prend fin.

 

 

 

VII


Il latrato di un cane, che ha posto fine alla sua paura.
Il pilastro del sole tra le nuvole, a sera. Le pozzanghere che lo scolaro vede scintillare nelle parole, nell'avvenire della sua vita, quando calca la sua ruvida penna nel garbuglio del dettato troppo veloce.

 

E ogni ramo davanti al cielo, a causa degli allargamenti dei restringimenti della sua massa. L'invisibile che qui ribollisce, come la sorgente al disgelo, violenta. E le bacche rosse, tra le foglie.

E la luce, al ritorno; la fiamma in cui tutto inizia e tutto ha fine.

 

 

[ da Qui dove ricade la freccia (1991), traduzione di Fabio Scotto, Bonnefoy. L'opera poetica, I Meridiani Mondadori ]

 

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

La Redazione, nella sezione Poesia_settimanale, ha pubblicato anche:

:: Scricchiolii nel buio (Pubblicato il 15/06/2026 12:00:00 - visite: 130) »

:: La chiarezza del mare (Pubblicato il 08/06/2026 12:00:00 - visite: 178) »

:: Inferno (poesia VIII) (Pubblicato il 25/05/2026 12:00:00 - visite: 247) »

:: Leternit della pietra (Pubblicato il 18/05/2026 12:00:00 - visite: 139) »

:: Lupi a motore - tre poesie (Pubblicato il 11/05/2026 12:00:00 - visite: 285) »

:: Spartiscono cos le nostre vesti (Pubblicato il 01/05/2026 10:51:03 - visite: 168) »

:: Esperana e Ano-Novo (Pubblicato il 01/01/2026 18:29:54 - visite: 292) »

:: Piccola estate (Pubblicato il 17/11/2025 15:42:00 - visite: 316) »

:: Sette haiku per Gaza (Pubblicato il 08/10/2025 21:40:00 - visite: 606) »

:: Tre poesie tratte da La costanza del cielo (Pubblicato il 14/04/2025 13:42:00 - visite: 666) »