Pubblicato il 31/07/2012 22:30:57
Mi piace la teoria di Barnard, il medico di famiglia, con cui lautore inizia il diario di viaggio di Franco e Andrea: Funziona che la vita sta tutta sotto una grande curva a campana, con al centro disturbi comuni e ai lati stravaganze dogni sorta. La vita diluita nel mezzo e troppo densa ai lati. Questo diario racconta la densit delle vite di Andrea, ragazzo autistico dallet di tre anni e di suo pap Franco il quale nel 2010 parte con Andrea per un viaggio apparentemente senza meta che li porter ad attraversare i due continenti americani. Dal racconto di quei giorni, lautore, Fulvio Ervas ha scritto: Se ti abbraccio non aver paura.
E un libro che mette a nudo il tuo essere lettore - spettatore che pensi, leggendo di Andrea e Franco, per fortuna che i miei figli non sono nati autistici. Per leggendolo, mi viene da pensare che forse mi sono perso qualcosa. Non il fatto che io personalmente non ho mai compiuto un viaggio avventuroso come quello che hanno vissuto Franco e Andrea. E che forse il rapporto con i miei figli non ha mai raggiunto un livello di ascolto reciproco, di densit relazionale come quello che percepisco esserci tra Franco e Andrea.
Certo non facile mantenere costantemente, per tutta la vita, questa attenzione. E un lavoro sovrumano, che va oltre le forze fisiche di cui dispongono un uomo e una donna, un padre e una madre. Nel diario pap Franco ad un certo punto lo dice chiaramente: Impreco, ma lo amo. Non so di cosa sia fatto questo amore. Credo che nessun genitore possa rispondere facilmente a questa domanda. Un figlio autistico, in questo senso, una grande occasione per andare allorigine di questo amore. Certo, potendo, un genitore ne avrebbe preferita un'altra di occasione, ma qui si ritorna alla teoria di Barnard, sulla densit ecc. ecc.
Da quando ho terminato di leggere il diario penso ad Andrea ed a suo pap Franco come compagni di viaggio in questa vita e li vedo uniti dallelastico dellamore che ogni giorno si tende al massimo, ma non si spezza mai. Come penso spesso al mio amico Ugo e alla sua famiglia, la moglie Silvia e i suoi due figli Riccardo di 5 e Letizia di 3 anni. Ugo da tre anni vive in compagnia della SLA e da un anno mi parla solo muovendo le pupille sullo schermo di un computer che poi traduce con voce metallica il suo pensiero. Tutto il resto del corpo di Ugo immobile su una sedia a rotelle. Si, decisamente anche la vita di Ugo molto densa eppure quando vado a trovarlo e gli chiedo come stai, mi risponde: a parte la SLA, benissimo!
Non si conoscono le ragioni della SLA come le cause dellautismo, ma del resto di quante cose non si conoscono le ragioni eppure accadono? E la vita che le fa accadere, ma non a caso. C sempre una ragione perch le cose accadono. Bisogna vivere la quotidianit di ogni giorno chiedendo di avere sempre un compagno di viaggio che ti faccia compagnia e ti aiuti a comprendere queste ragioni. Franco intuisce forse ad un certo punto del cammino questo fattore e infatti ammette: cercando di portare Andrea nel mio mondo, forse sono solo riuscito a fare un piccolo passo nel suo
Come scrive S. Paolo nella prima Lettera ai Corinzi, Dio non manda mai prove (tentazioni per San Paolo) che non siamo in grado di sopportare. Non siamo mai lasciati soli, basta guardarsi intorno, basta riprendere in mano i ricordi di Franco e Andrea. Consiglio veramente a tutti la lettura di questo libro, dai quindici ai centanni, perch non mai tardi per leggere queste pagine e cercare dimparare ad amare laltro, il diverso da te, tuo figlio.
Fulvio Ervas, Se ti abbraccio non aver paura, Marcos Y Marcos 2012, Via Ozanam, 8 Milano
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