Pubblicato il 17/09/2010 17:18:05
Bellezza della farfalla che muore
sulla rovente lampada tenuta accesa
da un uomo insonne fino al giorno:
impronta del confine
fra il grande sogno e la notte breve.
Bellezza, un senso del nulla,
il solo forse,
che percepisce il mondo
che ci scruta dal fondo del suo specchio
dove riflette solo chi ci manca
dimprovviso, dimprovviso sei stata
quel me
che avrei felicemente voluto,
il mio ora nel mai :
un fondo di riso
e di sere ci in cuore
chiss di quale
persa felicit
o troppo sazia, e per me resti il dito
di vino ancora dentro il bicchiere
sulla tavola disertata
La bellezza non del creato
ma di chi ne muta lincanto
provaci
a mettermi una mano sulla testa
come fa la mano di una madre
prima di vederlo partire, il proprio figlio
anche la crudelt che affiora tra le zanne
nei cuccioli delle belve
girti di schiena, con la pancia allins,
ha un limbo di innocenza
- dimenticarsi a forza impossibile,
bisogna pensarsi lungamente finch
il pensiero non prenda quella stanchezza
che anche la vita, mentre non sai, consuma
Lascio impronte tue
ogni mattina
sulla neve immacolata
per ricordarmi che esisti
e allinverso per tracciarmi
un tuo destino nel mio
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