Pubblicato il 19/12/2010 15:25:53
Infuria la tormenta, ombra nivea, dispersa vago nel vento cercando invano un rifugio.
Sibila il fortunale, mentre arranco nella tempestosa distesa dellesistenza loscuro male, nella landa di ghiaccio del divenire sospesa.
Incombe la neve accecante minerpico sulla vetta nel fremente ansito. E Tu mia stella di levante, dellestrema speme il soave emblema, risplendi e maccarezzi lanima.
Carezza angelica allascosa pena nel bacio demozione infinito, nel palpito di struggente malinconia il cuore tremando si rasserena
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