Pubblicato il 22/09/2010 18:03:23
A me piacciono gli anfratti bui delle osterie dormienti, dove la gente culmina nelleccesso del canto, a me piacciono le cose bestemmiate e leggere, e i calici di vino profondi, dove la mente esulta, livello di magico pensiero. Troppo sciocco piangere sopra un amore perduto malvissuto e scostante, meglio lacre vapore del vino indenne, meglio lubriacatura del genio, meglio s meglio lindagine sorda delle scorrevolezze di vite; io amo le osterie che parlano il linguaggio sottile della lingua di Bacco, e poi nelle osterie ci sta il nome di Charles scritto a caratteri doro.
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