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Quale Italia vogliamo?

Argomento: Politica

di Lorenzo Roberto Quaglia
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Pubblicato il 14/10/2012 19:28:29

I recenti scandali che hanno riguardato la gestione del denaro pubblico affidato a consiglieri e assessori regionali riportano in auge il tema dellimpianto federalista dellItalia. In questi ultimi venti anni le regioni hanno via via acquisito un peso maggiore nella gestione di alcuni grandi capitoli di spesa, tra tutti il pi importante riguarda la sanit, con alterne fortune. A fronte di regioni c.d. virtuose, ve ne sono state altre meno virtuose o colpevolmente disastrose. I casi di mala sanit pubblica e di sprechi sono sotto gli occhi di tutti e non il caso qui di ricordarli. E non ci interessa porre laccento sul differenziale nord sud, perch anche in meridione vi sono strutture pubbliche che funzionano bene ed erogano servizi di qualit e a costi comparabili con il nord Italia. La vera domanda un altra: ma con una gestione centralista, unica, proveniente da super ministeri romani, siamo sicuri che le cose andrebbero meglio, che ci sarebbero meno sprechi, meno disservizi, maggiore qualit dei servizi a costi inferiori?

Personalmente nutro dei dubbi.

In Germania il sistema federale applicato come e forse pi che in Italia e il risultato una qualit della vita molto soddisfacente per il cittadino che si vede erogati servizi pubblici funzionanti a costi sostenibili. Dov la differenza? La differenza nella classifica stilata ogni anno dal 1993 dalla organizzazione non governativa Transparency International che analizza e studia i livelli di corruzione nel mondo. Ebbene nel 2011 (ultimo anno analizzato) il livello di corruzione percepita (subita) dai cittadini tedeschi pone la Germania al 14 posto in classifica alla pari con il Giappone davanti a Regno Unito, Stati Uniti e Francia tanto per citare altre Nazioni G8, mentre vede lItalia al 69 posto a pari merito con Ghana, Macedonia e Samoa. Le prime tre Nazioni non corrotte al mondo? Nuova Zelanda, Danimarca e Finlandia. Per chi fosse interessato ad approfondire largomento, di seguito il link al sito della organizzazione: http://www.transparency.org/

Il vero problema dellItalia non quindi limpostazione dello Stato che vogliamo dare al nostro Paese, centralista o federalista, il vero problema di ordine etico e morale. Letica deve riguardare i comportamenti pubblici degli amministratori della cosa pubblica, a qualsiasi livello essi operino. La morale personale dovrebbe far s che una persona che gestisce denaro pubblico ritenga giusto dimettersi dallincarico prima che sia la legge stessa ad imporlo, qualora sia indagata dalla magistratura per ipotesi di reato riguardanti lufficio pubblico che ricopre, ancorch in attesa di una sentenza emessa da un Tribunale in nome del popolo italiano. Ora qui si aprirebbe tutto il grande tema della lentezza del nostro modello giustizia, sicuramente fondamentale, ma non il momento per approfondirlo.

In questo senso la legge anti corruzione in discussione in Parlamento senzaltro necessaria e ben accetta, ma da sola non riuscir a debellare il fenomeno se non verr accompagnata da un cambiamento che deve essere culturale, sociale, personale. Per questo ritengo fondamentale partire dalle scuole, dai giovani per educarli a vedere limpegno nella politica, nel sociale, nella comunit come il massimo servizio che una persona possa offrire al proprio Paese e non , come molto spesso accade ora, come un modo e una strada facile e veloce per raggiungere posizioni di privilegio, di potere e di arricchimento personale. Da questo punto di vista, le tanto bistrattate ore di religione e di educazione civica offrono sicuramente uno spazio temporale che in classe pu aiutare i ragazzi a confrontarsi con proposte e contenuti positivi. Del resto occorre insegnare ai giovani le regole di comportamento di una moderna e civile Nazione, ma anche motivare il perch giusto o sbagliato un certo comportamento o un certo stile di vita. Senza un punto di fuga verso valori cui fare riferimento nellagire politico, il quadro generale risulta sfuocato e prevale listintivit (personale o del proprio gruppo/partito) e il soddisfacimento del solo interesse particolare a scapito di quello pubblico.

Indro Montanelli scrisse che la corruzione comincia con un piatto di pasta. Forse il caso di incominciare a pensare ad una dieta

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