Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VII Edizione 2021
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore č soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Recensioni
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
Pagina aperta 1806 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Fri Sep 18 17:55:04 UTC+0200 2020
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Il guardiano delle dune di Massenzątica

Romanzo

Alberto Gandini
Edizioni Gazebo

Recensione di Giuliano Brenna
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le recensioni scritte dall'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 08/03/2013 12:00:00

Immaginiamo, con Gandini, che per riportare la Pace nel mondo e scongiurare una possibile, irrimediabile e definitiva, guerra atomica bisogna rinunciare a metà della popolazione. E nella fattispecie a tutti gli uomini. Detto fatto, due scienziate, che chissà perché mi hanno ricordato Thelma e Louise, per mezzo di messaggi subliminali inseriti in certi documentari molto diffusi, istigano il cosiddetto sesso debole a farsi leone e a “sbranare” tutti gli aitanti, e non, maschi del pianeta. Quelli che per forza di cose sono costretti a restare vivi sono ridotti ad eunuchi. Un mondo di amazzoni, quel che resta sulla Terra. Per grazia e spirito sperimentale, però, qualche esemplare di maschio resta intatto, per vedere che cosa combina, però ridotto al silenzio e monitorato costantemente, onde evitare possa dare raccapriccio alle regine incontrastate della Terra. Sennonché, sulle dune di Massenzàtica*, uno di questi simpatici maschietti integri decide di sostare col suo camper, e di esplorare la amena zona. Nessuno sa che tra le dune sono sepolte delle misteriose entità aliene capaci di alterare leggermente il corso degli eventi. Complice delle entità è lo strabordante testosterone del maschio e la naturale inclinazione del genere femminile verso il suo opposto. Si verrà così a scoprire che l’inseminazione artificiale cui sono sottoposte le fanciulle, ed in cui si usano cellule manipolate e non sano e genuino sperma maschile, a lungo andare sembra indebolire la razza umana. Il lieto fine è naturalmente dietro l’angolo, pardon dietro la duna, non senza un immancabile viaggio a Machu Picchu, sede storica delle entità.

Una lettura singolare e che dà un piccolo brivido lungo la schiena ai lettori maschi, narrata con semplicità, più per il gusto del narrare che quello di andare a costruire un mondo avveniristico. Infatti la vicenda si colloca all’incirca, secondo gli indizi contenuti nel libro, nel 2360, ma del futuro non v’è traccia, si usano automobili, fax, televisione radio. O forse futuro non è, è solo un presente parallelo, ma la mia impressione è che l’autore abbia voluto dire semplicemente quanto è bella la pacifica convivenza, senza prevaricazioni, e che è inesorabile che uomini e donne vivano in armonia ed in equilibrio fra loro. E, badate, non è un messaggio da poco in una società come quella odierna in cui le donne sono sempre più vittime innocenti della follia e della furia dei maschi. E, naturalmente, l’amore e l’attrazione fisica tra due persone che si trovano affini è una molla forte ed indistruttibile, sempre capace di raddrizzare le sorti del mondo, senza far rumore e dal basso.

 

* Le Dune Fossili di Massenzatica sono antichi cordoni dunosi litoranei databili all’incirca al IX secolo a.C., che ora si trovano nell’entroterra per via dell’avanzamento verso est della linea costiera, causato dal graduale accumulo di depositi alluvionali. Questo antico litorale corrisponde alla linea di costa pre-etrusca che, da Ravenna, passava per le attuali località Argine, Agosta, Marozzo, Ponte Maodino, S. Basilio proseguendo verso nord sino a Chioggia. A Massenzatica e S. Basilio le dune erano particolarmente elevate (massimo 7 m s.l.m.) e quindi sono ancora oggi ben visibili.


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »