Qualsiasi territorio nasce privo
di passi, ma non si dica che è
stata fatta tabula rasa. E vette,
valli, pianure ovunque sostengono
con dovizie chi lascia orme
senza perdere il filo dei percorsi.
A che serve che ne scriva?
Riprendo una maglia, a occhio e croce.
Non è un rattoppo, non ho strumenti
capaci di rammendi, e poco potrei
contro il narrato che false ragioni
rammentano.
È sufficiente che i talloni poggino
sulle bocche aperte dalle tombe
perché l’invasore dia conto
alle fosse comuni.
Posso dirti questo: ci sono popoli
eletti da soli a soli come scritto
nel settimo capitolo al versetto sei
- o altrove l'impaginato è da dio -
che la stessa gente ha riempito
di parole avendone padronanza.
So che riconoscere il diritto
degli altri a mettere piede in terra
cementerebbe la dignità di chi viene
alle mani con una buona presa
offrendo alla culla del tallone
il primo vagito dell’umanità
che deve venire alla luce.
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