Pubblicato il 05/06/2008
Il cielo di Marte lesordio poetico di Temporelli, una raccolta di poesie pubblicata niente di meno che da Einaudi, e questo fa s che si creino, intorno ad essa, aspettative importanti. La domanda che ci sorta : Come possibile che un autore pubblichi, in prima battuta, con un editore tanto importante?. Forse la chiave di lettura in una intervista rilasciata dallautore stesso, il quale afferma: Cercare il contatto con i propri coetanei e con quelli che [si ritengono essere] i propri maestri, imparando soprattutto a dialogare con loro a distanza; e si sa che i maestri, se prendono a ben volere, ti portano in alto. Fortunato chi ce li ha. Forse per essere poeti anche necessario essere attenti diplomatici, onde sapere a chi rivolgersi, al fine di essere non soltanto pubblicati ma anche letti, alias distribuiti, la qual cosa garantita soltanto dalle grandi case editrici.
Nonostante il ben volere dei maestri la raccolta poetica di Temporelli non ci convince. Essa esageratamente prosastica, si dipana, per la maggior parte, in periodi brevi ed incalzanti, i ragionamenti sono spezzettati fino a rasentare la sconnessione, i singoli componimenti si allungano eccessivamente, gli stessi concetti potrebbero essere riassunti in molte meno parole e versi, tanto meno convincono le precisazioni tra parentesi che di tanto in tanto appaiono, rompendo la metrica e banalizzando il testo. Sono poesie che girovagano nellimprobabile mondo della concettualit e mai prendono un preciso fuoco; non convince tale prova poetica che si perde nello spazio iperuranico senza affondare realmente nellumanit delle vicende, non lasciando spazio ad uno slancio trascendente vero proprio, una scrittura pervasa da una immanenza soffocante, causata dalla eccessiva verbosit. Un tipo di poesia che solo tramutandosi decisamente in prosa potrebbe acquistare una connotazione positiva. Ci sono invece alcuni testi che, presi singolarmente, hanno un valore poetico rilevante, tra questi segnaliamo quello intitolato Novecento.
La nostra attesa sulla poesia, per quanto un testo poetico possa essere grave, leggerezza. Invitiamo i lettori de La Recherche a leggere il libro e a inviarci i loro commenti, che possono benissimo annullare la nostra sentenza di insoddisfazione. Un ultimo appunto per rincuorare i nostri molti autori che spesso ci scrivono per consigli sugli editori a cui rivolgersi: se questi testi sono passati alla selezione della pubblicazione einaudiana, pensiamo che in questo stesso sito ci siano testi che avrebbero lo stesso diritto di valore ad essere pubblicati in tale prestigiosa collana, ma forse questi autori non hanno maestri cos importanti
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