Pubblicato il 20/03/2011 09:20:10
Con passo di stella incede madonna primavera.
Tu passeggi assorto sul lungarno nella dolce carezza della sera.
Lontana io vago col mio cane per la prealpina brughiera.
Mi confondo nel blu vespertino cogliendo petali di rimpianto nel silenzio del fugace inverno.
Sorridi distante e nel fremito dellemozione mi sei vicino.
Al lago affido la mia malinconia nel sospiro damore ci unisce la sera, mentre tavvolge il bacio di colore, lallegro vocio di San Lorenzo in fiera.
Ti segue il mio pensiero mentre agile svolti sullagreste viottolo con passi svelti ed occhi puri, fanciulleschi.
Ti confondi tra la folla, lo sguardo allazzurro cielo allombra della cupola del Brunelleschi a fender dellinquietudine il velo.
E la malinconia del tuo cuore prende il volo.
Eccoti, palpito dindomita anima in Piazza Santa Croce accanto alla statua del divino Poeta mentre taccarezza soave la sera nella gentile brezza dal tocco di seta.
Madonna primavera in punta di piedi avanza mentre tinoltri in preda a nostalgici pensieri nel bosco argenteo dulivi.
Guardami nel gioco sinuoso dombre sono accanto a Te vincendo ogni crudele distanza.
Cogli i miei baci fra le scarlatte rose selvatiche, nellinebriante, tenera fragranza. Perditi nella cenere del mio sguardo,
tamer per sempre.
Prendimi per mano, Amore inerpichiamoci per i colli Verso le pievi antiche, nei nostri luoghi del cuore.
Rapito dal rimpianto di ieri tinoltri pensoso e malinconico tra la macchia dai dolci sentieri.
Labbraccio premuroso dei fiorentini poggi al poeta, sorride lezioso il contado tosco nel miraggio sospirato della meta che dilegua la mesta bruma del rimpianto fosco.
Ed ecco baluginano le luci di Barberino, chiudi gli occhi e ti ritrovi ragazzo a giocare a pallone con gli amici nel verde spiazzo.
Avvampa il cuore e freme di lacrime nella nostalgia tremula. Troverai me sul sentiero, la tua piccola primula, nel giardino dei ricordi della dolce Barberino.
Prendimi per mano, Amore cogliamo insieme un bouquet di sogni e di stelle nella notte incantata dalle sussurrate, tenere ore fino al mattino.
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