Pubblicato il 26/03/2011 09:17:40
Dilegua la notte nel pianto silente della viola.
Sferza dal lago lumida, fredda fola
E il cuore stanco in cerca daltri liberi orizzonti da Te vola
E mentre milludo che il tuo amorevole sguardo ancora mi segua maccingo nella lacrima dellalba che il sogno invola allennesima,strenua campale giornata.
E sul malinconico mio viso indosso la maschera nel sorriso sereno mi fingo.
Laurora in nubi di plumbeo disincanto gi dilegua.
Infuria la battaglia, la dolcezza del ricordo il cuore indifeso artiglia. Dal crinale desolato della montagna occhieggiano ginestre in aurea cascata.
Dai fiorentini poggi sapre la dolce strada nel varco della tenerezza, dove premuroso mattendi nel primaverile sussurro della mattinata.
Minoltro sola in prima linea, avanguardia della mia malinconia
senza tregua.
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