La caduta di Berlino. Gli ultimi giorni di un regime infernale.
Il libro di 268 pagine rispetta il titolo, cioè parla quasi solamente della parte militare della battaglia. Il tutto è ben appoggiato da una serie di cartine tematiche che seguono l’evolversi del conflitto, abbastanza noioso, con l’interminabile elenco delle divisioni/battaglioni ed i loro spostamenti.
Spuntano qua e le notizie interessanti, come dove si parla delle mani di Hitler sulle riserve auree prelevate dall’amata (?) Austria al momento dell’Anschluss e ovviamente dagli altri Paesi occupati, Italia compresa.
Seguono le note cifre del continuo accumulo da parte di Göring, sapevamo…ma queste cifre saranno state comunque verificate?
Ovviamente non paragonabili al poco intascato dal generale russo Zhukov durante il suo breve soggiorno in Germania.
È importante anche la visione della parte statunitense attenta al rischio e conseguente strategia militare per prevenire il cosiddetto ripiegamento nazista al Vallo Alpino, poi rivelatosi inesistente.
Rimane inconcepibile la resistenza (obbligatoria) dell’esercito e della popolazione tedesca a difesa della capitale di una nazione ormai chiaramente sconfitta. Certo, c’erano sempre, fino all’ultimo giorno, esposti dalle SS come monito, persino adolescenti “traditori” impiccati!
Ma la paura principale era dovuta alla certezza che per primi sarebbero arrivati i russi?
Con gli altri sarebbe stato diverso?
Rimaneva ineliminabile l’ordine, del folle Cancelliere, di morire sul posto e quello di Stalin di arrivare per primo ad issare la bandiera rossa sul Reichstag per il I Maggio.
Una sorta di Götterdämmerung che contemplava oltre alla morte degli dei anche quella di tutto il mondo circostante.
Ma questi quindici giorni, si stima siano costati 500.000 morti tedeschi compresi 125.000 civili, ai quali vanno aggiunti 80.00 morti di parte sovietica.
Non possiamo dimenticare la pagina agghiacciante degli stupri…
Letto con gli occhi odierni, ci chiediamo: poteva essere meno infernale la fine del regime?
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Alberto Castrini, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.