Pubblicato il 25/05/2011 15:14:48
Ricordi? il rivo dargento lambiva il salice in fiore.
Larmoniosa corrente cullava fra le soavi anse i germani, eterei i nostri giorni senza il brumoso presagio del domani.
Memoria struggente di un estate fugace suggellata nel cuore.
Locchieggiare gioioso del sole leco indimenticabile delle tue dolci parole.
La Luce dun giorno che pareva senza fine, ogni mestizia bandita oltre il crinale delle verdi colline, e le nostre anime vicine.
Le mie piccole mani ad offrire a te, mio sovrano un bouquet di scarlatti papaveri, si smarriva lo sguardo mio nelluniverso del tuo, allombra fresca e rassicurante dei tuoi occhi neri.
Larcobaleno dun sorriso paterno trionfo dun amore senza confine, autunno dun sentimento che non conosce eclisse o inverno.
E le corse duna bambina a coglier fiori campestri a sfiorare la cometa evanescente della felicit.
E la tua presenza, mia ultima estate di sole prima delloscurit.
Le tue mani gentili, premurose profumate di sogni e di rose a cingere la fanciullesca fronte nel diadema intrecciato di tenere fronde.
Il bacio dun sorriso mincoronava regina dillusione,.
Labbraccio tuo fragrante di glicine il mio incantato reame, uno sguardo tuo la Voce del Mare, la cui rimembranza unanima in burrasca riesce a placare.
Ora che il rimpianto stilla in pioggia incessante dal cielo senza azzurro della mia solitudine,
nella diaspora dellassenza a Te vola il cuore, mio Priamo, nel battito dali della nostalgia in fremente sussurro.
E allombra malinconica del salice in fiore piango brucianti lacrime.
Maccarezza dolce il miraggio del tuo sorriso perduto,
nellevanescente crepuscolo di porpora del mio capitolato reame, mio indimenticabile sovrano fra spine di rimpianto e petali di cenere muto.
Ricordo di un incancellabile Amore palpitante nella giava di nostalgia del cuore.
"IL PASSATO E' MORTO E SEPOLTO, MA NULLA E' PI REMOTO DEL RAGAZZO CHE FUI" George Bernanos
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