Pubblicato il 30/05/2011 16:27:07
Nella notte di bruma del dolore erro raminga mi coglie lalba ombrosa e solinga
nella speme dun tuo sorriso che il mio cielo plumbeo nelleclissi della solitudine di luce e colore tinga.
Dalla tenebra della mia segreta il cuore mio al tuo sguardo radioso di seta anela.
E verso di Te lanima mia la bianca, indomita vela dispiega.
Un giorno sul sentiero dellEterno saremo di nuovo insieme.
Mai pi ci coglier la sera lamarezza del commiato, la solitudine dellinverno.
Senza fine sar la nostra passeggiata fianco a fianco nel meriggio dorato di primavera.
Si libera il mio elegiaco canto, oltre la fortezza ineludibile del disincanto e dellisolamento.
Chiudo gli occhi sul ponte dei sospiri nella frenesia di urla e passi concitati d un medievale arresto.
E ti ritrovo sorridente e rimpianto fra i baci spumeggianti delle onde Tu che dal nord ovest della mia anima mio maestrale anelato spiri.
Come un sogno dileguato troppo presto, come lautunno rimpianto e ricordato
nella cella segreta dinquiete ore si libera dolce lorfico canto del perduto Amore.
« indietro |
stampa |
invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi |
Commenta » |
commenta con il testo a fronte »
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Marina Pacifici, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.
|