Pubblicato il 05/08/2011 22:03:54
Yi : linee / segmenti / geometrie / illuminazioni
(un estetismo raffinatissimo racchiuso in una sola parola, dal cinese antico che indica lemozione e i pensieri suscitati dalla contemplazione della perfezione).
Distese ininterrotte di geometrie grandiose la cui piccolezza suggerisce ampiezze infinite abolisce i limiti delle misure dove ogni linea interseca altre linee ogni segmento si apre nellaltro negli spazi conchiusi, definiti non gi da aspri muri bens da sentieri sinuosi laghetti e rocce, montagne artificiali e alberi nani fiori splendidi di un giardino in molti giardini poesia come affermazione del vivere: dove la bellezza penetra a poco a poco.
Architetture fantastiche di padiglioni edifici dalle colonne delicate studiati con la stessa meticolosa cura vitali come alberi e pietre componenti sublimi del giardino della vita empiriche guglie coi bordi rivolti verso lalto e le campane appese a raccogliere il vento che scende dalle montagne tutte le montagne del mondo in una sola pietra come mondi che vorticano nello spazio lenigma che materializza lirreale: quasi a contemplare il proprio volto riflesso nellacqua.
Paradigmi del possibile sostanza stessa dellanima sublime tenuta tra le braccia come una tempesta entro la cinta vuota del giardino le cui rocce, di un colore rossastro rubate sul fondo di un lago lontano danno forma a una piana ove si contempla la luna e ancor tengono il tempo prigioniero dei capricci e dei colori dellarcobaleno dove tutto diventa possibile un laghetto di ninfee a fioritura tardiva crisantemi e ginepri piantati nel disordine dellordine.
Geometrie di intarsi marmorei quasi spazi formati dagli spasimi della creazione nelle pietre screziate e striate ove si scorgono rupi rocciose, gole e cascate "e geni impegnati in epiche battaglie" duna stagione infinita e accogliente due volti di ci che Uno solo lesatto opposto di tutto ci che all'apparenza siamo e che ci lega come sono legati il giorno e la notte di cui il tempo prigioniero con la furia ardente di chi crea di chi ha scelto il tuono e lo splendore vorticoso dellacqua . . . lo sgomento e la felicit della propria audacia di tutto ci che in fondo siamo.
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