Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Antologia proustiana 2020: Quarantena a Combray [invito a partecipare]
LaRecherche.it sostiene "la via immortale", da un’idea di Lello Agretti
Premio "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VI Edizione 2020
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Articoli
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 2022 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Thu Jul 2 20:38:00 UTC+0200 2020
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Concerto di Ligeti

Argomento: Musica

di Giuliano Brenna
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti gli articoli dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 1 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 05/12/2007

L’altra sera all’Auditorium, in compagnia del sempre più catarroso e tossicchiante turno B di Santa Cecilia, ho assistito al concerto per violino ed orchestra di Ligeti. Orchestra, o mezza orchestra: gli archi erano ridotti, tre violini, di cui uno, il primo, scordato; due viole di cui una scordata, un contrabbasso, fiati e percussioni – tante – tra cui xilofono, vibrafono, marimbas, glockenspiel e quattro ocarine, semplici strumenti popolari che, con la loro umiltà, si sono affacciate tra la ieratica compagine degli strumenti più nobili. Una composizione, quella di Ligeti, che si può definire straziante per come ha completamente messo a nudo i dolori del nostro tempo, strappando il velo delle convenzioni armoniche, l’autore ci ha mostrato i palpiti della natura rinchiusa nel grigio delle città moderne attraverso brividi di archi troncati dalle percussioni; il violino solista con dei pizzicati virtuosistici ci ha fatto sentire come le ali dell’umanità, già ferite dalle atrocità della Grande Guerra, non riescono più a librarsi, lo xilofono e le campane chiudevano la via ad ogni tentativo di volo, come chiodi conficcati.
Si sono sentiti uragani neri e lontani avvicinarsi con la loro sferzante pioggia di lacrime, irrisi dai flauti a coulisse, come a rappresentare lo scherno dell’umanità di fronte a nature troppo sensibili. Il violino solista mai richiamato dall’orchestra, o l’orchestra stessa che non rispondeva al violino: quanto dolore nel non essere ascoltati; ma anche sospiri fragorosi di timpani e grancassa spinti verso l’alto dai fiati finché nuove lacerazioni spostavano, frenandola la direzione dell’anima.
In questo ribollire di fuoco e sangue, passione e dannazione, le quattro ocarine hanno alzato al cielo il loro canto, ma la natura beffarda del loro essere strumenti corti, con poco fiato e risonanza le ha tenute rinchiuse nella creatura di suoni, vibrazioni e silenzi di Ligeti. La speranza è giunta nel controfinale a fiati, come uno strappo di vento azzurro prima dell’ultimo lamento del violino, al termine, quando ormai tutti gli strumenti erano silenti una vibrazione ha continuato a percorrere la sala sino a spegnersi lontano, nel luogo dove si infrangono i sogni.
In questo tessuto elastico e lacerato un grande Pappano teneva ben saldi nelle sue mani i fili di questi moti interiori con una forza quasi diabolica, sia nei movimenti ma soprattutto con una specie di ipnosi con cui conduceva, senza altra possibilità che la sua volontà, gli orchestrali.

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 1 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Giuliano Brenna, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Giuliano Brenna, nella sezione Articolo, ha pubblicato anche:

:: [ Alimentazione ] La merenda dei bimbi (e degli adulti) (Pubblicato il 10/05/2008 18:36:20 - visite: 2236) »

:: [ Letteratura ] Il Fratello di Marcel Proust (Pubblicato il 29/12/2007 - visite: 2765) »

:: [ Letteratura ] La ricerca (Pubblicato il 18/12/2007 - visite: 11083) »