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10 luglio 2020: 149 anni dalla nascita di Marcel Proust
Leggi l'Antologia proustiana 2020: Quarantena a Combray
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Antologia proustiana 2020 [Invito a partecipare]

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Evento/notizia/comunicazione, proposta di LaRecherche.it

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Pubblicato il 03/05/2020 14:31:14

 

LaRecherche.it invita a partecipare all’antologia proustiana 2020

 [versione pdf del bando]

 

 

LaRecherche.it considera che chiunque invii Opere per partecipare all’antologia abbia letto, interamente e in tutta la sua estensione, compreso e accettato il seguente invito.

 

 

Titolo dell’antologia

 

 

QUARANTENA A COMBRAY

 

 

Tema

 

 

Vista da lontano, dal treno, quando ci arrivavamo prima di Pasqua, Combray era, in un cerchio di dieci leghe, soltanto una chiesa che riassumeva la città, la rappresentava, parlava di lei e per lei ai lontani orizzonti e poi, quando ci si avvicinava, teneva stretti intorno al suo alto manto scuro, in aperta campagna, contro vento, come una pastora le sue pecore, i dorsi grigi e lanosi delle case raccolte, contornate a tratti da un resto di bastioni medievali con un disegno così perfettamente circolare da far venire in mente certe piccole città nei quadri dei primitivi. Ad abitarla Combray era un po’ triste…

 

Marcel Proust

da “Alla ricerca del tempo perduto” (Combray),

Trad. G. Raboni, I Meridiani Mondadori

 

Come queste righe ci dicono, qualora ce ne si potesse dimenticare, la famiglia Proust era solita passare le vacanze di Pasqua e quelle estive a Combray, presso la casa della zia Léonie, in rue Saint-Jacques, ma il cui cancello si apre su rue Sainte-Hildegarde e la porticina laterale del giardino su rue du Saint-Esprit.

Tuttavia, vi fu un anno in cui, a causa di una terribile epidemia che si stava diffondendo in Francia e nel resto del mondo, la famiglia Proust fu costretta a prolungare il suo soggiorno presso la casa della zia, e a sospendere le tanto amate gite nei dintorni, dalla parte di Guermantes e dalla parte di Méséglise. Il periodo di isolamento trascorse dunque tra le quattro mura della casa e, nelle belle giornate, nel piccolo giardino fiorito. Questa convivenza, forzatamente ravvicinata, costrinse i membri della famiglia Proust ad approfondire i rapporti fra di loro, e fra le persone e gli oggetti che li circondavano. Il giovane Marcel, nei sonnolenti pomeriggi, dopo il lauto pranzo, intraprese la stesura di un’opera in cui il periodo di reclusione cautelativa fece assumere caratteri quasi epici alla tranquilla vita domestica. L’autore, nei panni di un esploratore o di un soldato di ventura, raccolse le sue impressioni del periodo. L’opera era concepita in modo da far apparire la casa della zia come un immenso territorio da esplorare e suddivisa in capitoli che prendevano il nome dalle scoperte fatte lungo l’ipotetico viaggio in cui la fantasia dell’autore trasformò la quarantena. Il primo capitolo era, naturalmente, dedicato alla madre e alla nonna, il secondo al padre Adrian, visti come i sovrani del continente incantato, seguivano le scoperte: i piatti delle mille e una notte, la lanterna magica, i libri amati (Capitan Fracassa e François le champi), la stanza della zia Léonie, la cucina con Françoise nei panni di sacerdotessa di una misteriosa divinità e, naturalmente, il giardino popolato di piante magiche e imperscrutabili creature; ampio spazio nella narrazione era dedicato all’osservazione del mondo circostante attraverso le finestre. Al termine della quarantena la famiglia tornò precipitosamente a Parigi e tutti si scordarono di quell’opera magica e profetica.

Chiunque abbia un po’ di dimestichezza con il mondo proustiano saprà che quanto sopra esposto è frutto di fantasia basata sulla reale famiglia Proust e i suoi luoghi.

Per comprendere più a fondo la proposta di questa antologia pensiamo alla stanza foderata di sughero in cui Proust si era auto isolato in una sorta di quarantena volontaria a causa della cagionevolezza della sua salute. Tutta Combray nasce sì dai ricordi ma dai ricordi di una persona in quarantena. Adesso che siamo tutti passati da una esperienza simile vediamo se, come Proust, siamo capaci di costruire una “Combray” e se siamo stati capaci di reinventare gli spazi, in cui siamo stati confinati, usando memoria e fantasia.

Siccome nulla va perduto e niente accade una volta sola, la quarantena 2020 ha dato la possibilità a ciascuno di tornare con la mente a Combray e vivere quegli aspetti con lo sguardo attuale e il ricordo dell’immensa Opera proustiana.

 

Ciascuno può immaginare, creare, ragionare, riflettere, interpretare o reinterpretare, inventare o reinventare, suggerire, rimescolare, elucubrare, comporre, formulare, eccetera, in poesia, prosa, immagini fotografiche o disegni i capitoli delle avventure del giovane Marcel:

 

 

La madre e la nonna

Il padre

I piatti delle mille e una notte

La lanterna magica

I libri amati

La stanza della zia Léonie

La cucina con Françoise (nei panni di sacerdotessa di una misteriosa divinità)

Il giardino (popolato di piante magiche e imperscrutabili creature)

Il mondo esterno attraverso le finestre

 

 

Modalità di partecipazione

 

Invio e scadenza

 

Tutti sono invitati a partecipare inviando il materiale, attinente al tema sopra descritto, alla e-mail marcelproust@larecherche.it, entro e non oltre il 21 giugno 2020 (non sono accettate opere inviate in altro modo).

L’antologia sarà pubblicata, in formato pdf, epub, mobi (per kindle), sui siti www.larecherche.it e www.ebook-larecherche.it il giorno 10 luglio 2020 (compleanno di Proust).

 

 

Formato delle Opere

 

È possibile partecipare con poesie, racconti, articoli, brevi saggi, disegni, fotografie o altro.

I testi dovranno essere in uno dei seguenti formati: rtf, doc, docx, odt (non sono accettate opere inviate in formato pdf); le immagini dovranno essere in uno dei seguenti formati: jpg, tif, png.

 

Per quanto riguarda racconti, articoli, brevi saggi, i testi dovranno essere di lunghezza non superiore a 15.000 (quindicimila) battute, spazi inclusi.

Per quanto riguarda la poesia si potrà inviare un massimo di tre poesie, ciascuna delle quali non dovrà essere di lunghezza superiore ai 50 (cinquanta) versi.

Per quanto riguarda le immagini dovranno essere inviate di buona qualità (almeno 150 dpi).

Nel caso di invio di più Opere, da parte di uno stesso autore, i curatori valuteranno se inserire in antologia tutte le Opere inviate o solo alcune o parti di esse.

 

 

Specifiche da parte dell’autore e azione selettiva dei curatori

 

I curatori si riservano di pubblicare solo le opere che riterranno valide e attinenti al tema, senza l’obbligo di darne la motivazione in caso di esclusione di tutta o parte dell’Opera. Il palese scostamento dal tema proposto potrà essere motivo di esclusione dall’antologia, così come il riscontro di gravi errori di ortografia/sintassi.

 

L’autore non deve inviare la propria biografia poiché nell’antologia sarà riportata la seguente dicitura:

Le informazioni sugli autori sono reperibili direttamente online su LaRecherche.it oppure nei vari blog degli stessi autori. In ogni caso, per qualunque informazione relativa a un autore, o contatto con esso, è possibile scrivere a redazione@larecherche.it.

 

 

Dichiarazioni dell’autore

 

L’autore, inviando la sua Opera alla suddetta e-mail, dichiara esplicitamente, che essa è di sua esclusiva proprietà intellettuale, avendone pieno diritto di utilizzo, ed è esente da qualsivoglia vincolo presso terze parti (editori, eccetera); con l’invio si concede a LaRecherche.it l’autorizzazione a pubblicare l’Opera in e-book e/o sulle pagine del sito in modo permanente senza possibilità di revoca da parte di chicchessia.

 

 

Pubblicazione a stampa e ulteriori dichiarazioni dell’autore

 

LaRecherche.it valuterà se pubblicare l’antologia, eventualmente in un secondo momento, anche in versione a stampa, su Amazon tramite il servizio di Direct publishing, con un prezzo di copertina il più basso possibile, o presso altro editore eventualmente disponibile. Gli eventuali proventi derivanti dalla vendita dell’antologia andranno a sostenere le iniziative culturali di LaRecherche.it. Pertanto, chi invia il materiale per partecipare all’antologia concede a LaRecherche.it i diritti di pubblicazione e vendita, senza pretendere nessun tipo di compenso né per sé né per i propri eredi, né oggi né mai, senza possibilità di revoca da parte di chicchessia. Non sono dovute copie omaggio né agli autori né a nessun altro. I curatori valuteranno se inserire nella versione a stampa tutte le opere inviate, eventualmente escludendo quelle non ritenute idonee alla stampa, anche se inserite nell’e-book. Per motivi di tipo tecnico la versione a stampa potrà differire da quella in e-book. (Si sappia che tale eventuale pubblicazione è per i curatori un onere in più per il quale non riceveranno nessun compenso, come d’altronde anche il lavoro di cura dell’antologia in formato e-book).

 

 

Bozze e autorizzazione alla pubblicazione

 

LaRecherche.it, per procedere alla pubblicazione, sia della versione e-book che della versione a stampa, non è obbligata a fare visionare le bozze agli autori né ad ottenere da essi una ulteriore autorizzazione alla pubblicazione oltre a quella sottoscritta con l’invio dell’Opera alla suddetta e-mail da parte dell’autore.

In ogni caso, anche in assenza di esplicita autorizzazione da parte dell’autore a pubblicare l’Opera, in e-book o a stampa, il solo fatto di inviare le proprie Opere a LaRecherche.it avrà lo stesso valore di un consenso esplicito.

 

 

Dichiarazione definitiva da inserire nella e-mail di invio dell’Opera

 

Nella e-mail di invio dell’Opera dovrà essere riportata la seguente dichiarazione:

 

Ho preso visione puntuale, per me e per i miei eredi, in tutta la sua estensione, del bando titolato: “LaRecherche.it invita a partecipare all’antologia proustiana 2020”, pubblicato sul sito www.larecherche.it, e lo accetto integralmente senza riserve.

 

 

Roma, 3 maggio 2020

 

 

fotomontaggio di Roberto Maggiani con fotografia dello stesso autore (casa di Proust a Illiers-Combray) e disegno di Spartaco Ripa

 


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