:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
🖋 Premio Il Giardino di Babuk - Proust en Italie - VIII edizione 2022
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Prosa/Narrativa
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 123 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Wed Jun 29 07:47:57 UTC+0200 2022
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

La cavallina stella

di Alessandro Carnier
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti i testi in prosa dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 10/10/2021 10:06:15

La cavallina Stella

 

Storia breve di una cavalla speciale

 

 

Elisa portami in veranda...” Elisa spinse sua madre, seduta sulla sedia a rotelle, lungo il corridoio centrale del primo piano della grande casa, dove avevano vissuto le generazioni della sua famiglia.

Va bene qui, mamma.” Rispose Elisa, sistemando Emma, la madre novantenne, in modo che potesse contemplare i prati con l'erba alta incolti che degradavano verso il torrente, al di là del quale si intravedeva un fitto bosco.

Emma soffermò lo sguardo sul gruppo di acacie e salici, poi volse gli occhi verso quella che un tempo era stata una stalla. La proprietà ora era notevolmente ridotta rispetto a quando lei era una bimba di otto anni. Solo Elisa e Paolo le facevano visita, Paolo si occupava di far coltivare l'unico esteso campo rimasto, Elisa teneva in ordine la casa, del resto se ne occupava una badante rumena. Guardando la vecchia stalla Emma richiamò alla mente ricordi sepolti nella memoria, rivide Stella, la cavalla che suo padre portava alle corse dei concorsi ippici a Udine.

Stella era una cavalla veloce, dal mantello color cammello chiaro, e portava una macchia bianca che sembrava una stella sulla fronte, da qui il suo nome.

Emma era stata una bambina fortunata, era nata dopo la prima grande guerra in una famiglia numerosa. Il padre Enore, era carabiniere e aveva superato due guerre mondiali. Era un contadino, ma un contadino speciale. Aveva studiato grazie al nonno in Austria, conosceva la lingua tedesca ed era ben voluto dal conte, grande proprietario terriero, e rispettato dai suoi paesani.

Era a lui che tutti si rivolgevano quando c'erano delle controversie. Enore amava quella cavalla. Quando Enore la domenica ritardava in osteria, sua moglie Carla chiamava Stella e le diceva: “Stella vai a chiamare Enore, è tardi!”

Stella usciva dal cancello della proprietà e andava in paese, poi entrava in osteria, e nitriva, attirando l'attenzione degli uomini intenti a giocare a carte e di Enore.

Stella, ho fatto tardi. Va bene, saluta i miei amici e c'è ne andiamo.” Stella annuiva con il muso, ed Enore usciva in compagnia della cavallina, dandole come premio una carota e delle carrube.

Enore aveva un'estesa proprietà terriera, acquisita nel tempo dalla sua stirpe con grandi sacrifici. Emma raccontava spesso a sua figlia di quando i partigiani durante il secondo conflitto mondiale avevano requisito diverse vacche e maiali. Enore aveva provato a opporsi.

Ho 15 bocche da sfamare.” Ma il capo aveva risposto incurante.

Non mi interessa.” Emma aveva raccontato a Elisa anche del pericolo che avevano corso quando avevano nascosto un ufficiale dell'aviazione americana che si era paracadutato tra i boschi della proprietà, dopo che la contraerea tedesca aveva colpito il suo aereo. I militari tedeschi avevano poi perquisito ogni casa del paese, e anche la loro, minacciando Enore di deportarlo in Germania, se avessero scovato il militare americano. Ma Enore era certo che non avrebbero mai cercato nella fossa del letame, dove durante la perquisizione si era seppellito l'ufficiale.

Questi ricordi frammentari uscivano dalla bocca di Emma in quei pochi momenti in cui riprendeva la lucidità. Emma, infatti soffriva di Alzheimer. Enore non c'era più da parecchi anni. I parenti rimasti erano emigrati per mezzo mondo, come molti friulani, chi in Australia, chi in Francia, Stati Uniti, Germania. Ormai la grande famiglia non si riuniva più come un tempo, a Natale o Pasqua.

Guarda Elisa.” Disse Emma, puntando il dito all'orizzonte.

Dove, mamma, dove?”

Laggiù oltre il fiume. E li che mio padre aveva spianato un campo e tracciato una pista dove andava ad allenare Stella. La pista la teneva con la stessa cura che adoperava per i campi, il terreno doveva essere compatto ed allo stesso tempo elastico. Mi ripeteva sempre, ne troppo molle ne troppo secco.”

Ma io non vedo niente...”

Già, ora la pista non c'è più... ma quando la allenava, la faceva correre. Dovevi vedere quanta invidia aveva il conte. La sua domestica, la Rosina, me lo ripeteva spesso, quando la incontravo al mercato. Nine... ìl conte Alvise è invidioso, dice sempre, quando vede la cavallina di tuo padre: che bella cavalla, e pensare che è di un contadino.” Ed aveva motivo di essere geloso. Il papà, la domenica partiva presto all'alba per andare in città a Udine in groppa alla cavalla, non potendo permettersi di trasportarla con un'auto ed il necessario rimorchio, come il conte. E dopo tutta quella strada, pensa, vinceva le corse. Allora c'era una sola pista, dove si correvano i concorsi ippici. Non c'è n'era una più veloce. Sai Elisa, ero io che la governavo due volte al giorno quando il nonno era nei campi. Usavo la brusca.”

Che cosa?”

Prima la striglia per separare i peli incollati dal sudore, e poi la brusca, era una spazzola, grande, di crini o di setole di cinghiale, per pulire il mantello del cavallo. Sai a Stella piaceva, era come un massaggio. Poi usavo il nettapiedi per pulire lo sporco tra la suola e il ferro. E a fine allenamento per togliere il sudore la stecca. Cosi Stella si asciugava più in fretta. Ed infine le spugne per lavare: gli occhi, il naso ed il resto. Era come coccolare un neonato. Ci voleva la stessa cura e la stessa dolcezza. Il nonno voleva che lo facessi solo io. Solo il nonno ed io potevamo montare Stella.”

Che vuoi dire mamma?”

Gianni e Franco e tutti gli altri fratelli ci hanno provato, ma lei li disarcionava. Non ne voleva sapere. Era per questo che il nonno pretendeva, che me ne occupassi solo io.”

Ma poi che fine fece la cavallina mamma?”

Purtroppo scivolo sul ghiaccio, era febbraio e sbatté la testa su un palo. Non ci fu niente da fare, il veterinario dovette sopprimerla. Da quel giorno il nonno non ne volle più sapere di corse di cavalli, e non acquistò un'altra cavalla. Ripeteva spesso, che una cavalla come Stella non l'avrebbe mai più trovata. Stella era davvero speciale.

 

Pordenone 7 marzo 2014

 

Alessandro Carnier

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Alessandro Carnier, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Alessandro Carnier, nella sezione Narrativa, ha pubblicato anche:

:: Una leggenda carnica - La leggenda di Celtine (Pubblicato il 09/01/2022 07:44:15 - visite: 142) »

:: L’ultimo viaggio felice (Pubblicato il 23/12/2021 11:51:57 - visite: 165) »

:: Spiaggia libera (Pubblicato il 24/10/2021 05:36:43 - visite: 375) »

:: Pedalando sulle grave (Pubblicato il 16/10/2021 07:46:12 - visite: 318) »

:: Preludio di guerra (Pubblicato il 13/10/2021 17:04:32 - visite: 255) »

:: Breve storia veneziana (Pubblicato il 30/09/2021 05:39:20 - visite: 137) »

:: Il cuoco stellato (Pubblicato il 27/09/2021 08:40:55 - visite: 130) »