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Tema in classe

di Livia
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Pubblicato il 25/01/2024 14:40:22

 

Ho scritto una schiocchezza ovviamente, ma è il modo di riconoscere l'importanza vitale della scuola. Si legge di un incremento dell'abbandono scolastico, i nuovi tempi rivelano come si stiano anche dimenticando le regole più comuni dello scrivere.

Vedere certi errori grammaticali in chi si dice narratore o poeta mi fa sorridere di una malinconia velata. Sono cambiati pure i testi scolastici, son stati relegati all'oblio libri come il -libro cuore- di De Amicis, un testo di puro spirito che rappresentava quel sano e pulito principio di educazione al sentimento.

L'educazione alla parola, alla lettura è sempre più veicolata dai social, che non rinnego, perchè sostengo da sempre che bisogna guardare avanti, al nuovo, al diverso. Aprirsi alle nuove idee, alle nuove avanguardie senza però tralasciare la struttura della nostra lingua italiana, i classici della ns. letteratura, le forme grammaticali e lessicali che possono arricchire la nostra stessa parola e rendere una scrittura una scrittura davvero interessante. 

 

 

TEMA IN CLASSE

DESCRIVI QUELLO CHE VEDI DALLA TUA FINESTRA

cerauna volta un corvo, che non era mica un corvo
erasolo un girasolo diun corvo
che sembrava un merlio ma non avevail beco giallo
e allora doveva esereun corvo perforza
quel corvo lì aveva preso un ramo per farciun nido
e ci metevanel nido atnte briciole di pane
perchè pensava alinverno che c'era feddo e che
lui nonpoteva più cantare senza mamngiare,
però non pensava che i talialegna avrebero taliato l'albero
così un giorno che lo fecero
si trovò senzanidoe senzapane e non a cantò nemmeno più.
Io il corvol'avevochiamato mellanzana

perchèmi sembrava una femina  e aveva unala dalriflesso così.

fine

 

uffaa...  che fatica è scrivereil tema

pero /speriamo che me la cavo /

che quando vene la maestra
e mi guarda ilcompito
e si vede queti rerori
chiama la mamma e dice
-sua filia è una asino-
che se non me la cavo
mi toca di andare a lavoraer
come Piero che è finito con le mani
soto la pressa egli devono persinodare da manngiare.

 

 nota:

-io speriamo che me la cavo - è il titolo di un libro di M.D'Orta-  

 

 

     


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