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Premio "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VII Edizione 2021
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Nella stanza di Barbablu’

di Annalisa Scialpi
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Pubblicato il 27/11/2020 13:48:49

Incontrarmi, in questo spazio,

tra croste di luce di lampadari spenti,

arrugginiti come stanche rotaie,

mentre il serpente dell'impaurito dolore

lacera la gola.

 

C'è puzzo di carogne,

onnipresenti spettri ebbri

inumidiscono di bile

i pavimenti, scuri

come mosaici scollati.

 

Il calore è un forno elettrico.

 

Sagome di gesso e tufo, stanno

appollaiate sulla cassetta dei risparmi.

 

Sulle assi portanti del dolore,

onnipresente come un ragno

attaccato al mio sesso di bambino-nato-femmina,

memorie fatte a pezzi,

scollate come vecchie fotografie,

trasudano inquietanti requiem.

 

Il vuoto mi mangia da dentro

come un feto maledetto,

ripetendo voci scollegate

da un telefono rotto.

 

Solo una libellula, blu

salta nel buio.


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