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Premio "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VII Edizione 2021
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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di Sabino De Bari
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Pubblicato il 17/01/2021 09:51:49

Passi Perduti in casa Batlò

Definire la perdizione.
Non vorresti mai sapere in quanti modi può smarrirsi la mia anima.
Né in quanti luoghi.
Pensi di avere abituato gli occhi al buio,

ma ce n'è ancora di più fitto, altrove.
E sai una cosa?
Alle volte è accogliente,

è una resa a geometrie di abbandono,

prive di calcoli.
Ma poi nella perdita

c'è sempre un'acquisizione.
Di forme inedite venute al mondo,

 di abitazioni raggiunte al principio del mattino,

 di idiomi che si mescolano in bocche arrese.
Di quello che un'altra notte ha potuto su di te.


- Poi ci si risveglia ciechi,

 il caffè ha il sapore di una pozzanghera,

si raccolgono chiavi, abiti, ricordi,

 si cammina sotto vertigini di palazzi, dentro il sole che a mezzogiorno

 è spietato come un arrivederci –


Puoi sempre fingere che l'uomo

non sia capace di tanta bellezza,

ma se apri gli occhi la città ti trafigge il cuore.


Hai toccato un pilastro nelle scuderie di Palau Guell,

 lui respirava, sotto le tue dita.
C'era un silenzio perfetto

che scendeva dentro di te,

ti riempiva.
Potevi ascoltare voci provenire da molto lontano.


Nel corridoio dei passi perduti hai guardato fuori,

 dal vetro sottile,

hai osservato la strada nei suoi vasti mutamenti.

Facce, baci, sorrisi, domande, fughe;

ipotesi di vite.
Ti sei chiesto quanto di te fosse perduto,

e cosa ritrovato, in questi placati mattini,

posseduto dalla pelle della metropoli.


Ti sei chiesto se nella bocca francese raggiunta ieri

nella notte,

la poesia l'hai persa,

o ritrovata. 


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