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10 luglio 2020: 149 anni dalla nascita di Marcel Proust
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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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La fede


Testo proposto da LaRecherche.it

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Pubblicato il 24/02/2020 12:00:00

 

Proponiamo qui la soluzione relativa alla poesia criptata pubblicata nell'antologia Arte e scienza: quale rapporto? La poesia è stata proposta, la settimana scorsa, anche in questa sezione Poesia della settimana.

 

Tre persone, per quanto ne sappiamo, hanno decriptato la poesia: riceveranno in omaggio una copia del libro in formato copertina flessibile; nell'ordine di tempo in cui ci sono arrivate le loro e-mail sono: Maria Musik, Eleonora Cattafi, Giulia Bellucci. Sarà piacevole se vorranno raccontarci come hanno fatto a giungere alla decriptazione, quale strada hanno seguito, quale intuito le ha ispirate. (P.S. Maria Musik, per quanto faccia parte della redazione, era all'oscuro di tutto, in quanto il libro è stato curato in gran segreto da Giuliano Brenna e Roberto Maggiani).

 

*

 

Il metodo utilizzato per la cifratura è il cifrario polialfabetico di Vigenère, una generalizzazione del più semplice cifrario di Cesare, in queste due pagine è possibile trovare spiegazioni più dettagliate riguardanti il metodo di cifratura utilizzato:

http://www.crittologia.eu/critto/vigenere.html

https://www.kaspersky.it/blog/vigenere-cipher-history/6625/

 

Consideriamo la tabella di Vignère:

 

 

Le lettere della prima riga della tabella sono relative al Testo in chiaro; le lettere della prima colonna della tabella sono relative al verme (la parola chiave utilizzata per criptare e, dunque, necessaria per decriptare); infine, le lettere all’interno della tabella sono relative al testo cifrato. In pratica:

 

Volendo decifrare il seguente verso della poesia criptata:

 

dzjyid vmsedma ub kigomxeha elvpmvgi

 

togliamo gli spazi al testo cifrato e scriviamo il verme fino a ricoprire l’intero testo cifrato:

 

Testo cifrato:

D  Z  J   Y  I  D  V  M  S  E  D  M  A  U B K I G O M X E H A E L V P M V G I

Verme:

A  R  T  E  E  S  C   I   E  N  Z  A  A  R T E E S C I E N Z A A R T E E S C I E N Z A

Testo in chiaro:

D  I  Q  U  E  L  T   E  O  R  E  M  A…

 

Il testo in chiaro si ottiene andando a cercare, sulla riga della tabella corrispondente a una data lettera del verme, la lettera del testo cifrato, una volta trovata, ci si sposta in verticale fino a trovare, sulla prima riga della tabella, la lettera corrispondente al testo in chiaro. Esempio:

 

Cerchiamo la A del verme nella prima colonna della tabella, dopodiché ci spostiamo in orizzontale, lungo la riga corrispondente alla A, fino a intercettare la D del testo cifrato, a questo punto ci spostiamo in verticale fino a intercettare la lettera corrispondente nella prima riga della tabella: si ottiene la D.

La stessa cosa si fa con la R del verme: si va a cercare sulla prima colonna della tabella, dopodiché ci si sposta in orizzontale, lungo la riga corrispondente, fino a trovare la Z, a questo punto ci si sposta in verticale fino a trovare la lettera del testo in chiaro presente nella prima riga della tabella, cioè la I.

 

E così via fino a decifrare tutto il verso cifrato e poi l’intera poesia criptata, il risultato è la seguente poesia in chiaro di Valentino Zeichen:

 

 

LA FEDE

 

Di quel teorema di geometria euclidea

contenuto nell'inconfutabile

proposizione linguistica che:

“Due rette parallele si (congiungono) all'infinito”

vorremmo essere le cavie di esperimento

dato che dalla nostra esistenza

già si intravede il binario morto.

 

 

[ da Poesie (1963-2014), Oscar Mondadori ]

 

 


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