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🖋 Roma: La vita nascosta (02/12/2022) e Il giardino di Sophia (05/12/2022)
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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O soldado morto


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Pubblicato il 02/03/2022 10:20:00

 

Os infinitos céus fitam seu rosto

Absoluto e cego

E a brisa agora beija a sua boca

Que nunca mais há-de beijar ninguém.

 

Tem as duas mãos côncavas ainda

De possessão, de impulso, de promessa.

Dos seus ombros desprende-se uma espera

Que dividida na tarde se dispersa.

 

E a luz, as horas, as colinas

São como pranto em volta do seu rosto

Porque ele foi jogado e foi perdido

E no céu passam aves repentinas.

 

 

 

Il soldato morto

 

I cieli infiniti fissano il suo volto

Assoluto e cieco

E la brezza ora bacia la sua bocca

Che nessuno mai più bacerà.

 

Ha le due mani concave ancora

Di possesso, di impulso, di promessa.

Dalle sue spalle si libera un’attesa

Che divisa nella sera si disperde.

 

E la luce, le ore, le colline

Sono come un pianto attorno al suo viso

Perché egli fu giocato e fu perduto

E nel cielo passano uccelli veloci.

 

 

[ da Mar Novo, Sophia de Mello Breyner Andresen, Assírio & Alvim. La poesia qui proposta è nella traduzione di Roberto Maggiani ]

 

 

fotografia tratta dal Corriere.it

 

 


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