:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Recensioni
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
Pagina aperta 471 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Fri Mar 31 21:32:00 UTC+0200 2023
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

La Poesia Della Vita - Il libro che proclama lo stupore

Poesia

Monica Baldini
Tau Editrice 2021

Recensione di Rosaria Di Donato
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le recensioni scritte dall'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 07/01/2022 12:00:00

 

La Poesia Della Vita ha come sottotitolo Il libro che proclama lo stupore ed è dedicato A quanti hanno occhi e cuore per la poesia della vita; si compone di sedici prose poetiche intervallate da trentaquattro poesie e si articola in sei sezioni introdotte, a loro volta, da citazioni tratte da San Francesco, dai libri profetici della Bibbia, dal Nuovo Testamento, da San Paolo.

Kierkegaard lo avrebbe definito uno scritto edificante e, in effetti, lo è: Padre Celeste! Da Te non vengono che doni e beni perfetti. Quando Tu chiami qualcuno perché sia maestro agli uomini, guida degli animi inquieti, bisogna anche cavar profitto dal suo insegnamento e dalla sua guida col seguirli. Concedi allora a chi è inquieto di mettersi alla scuola di questi maestri istruiti per Tua divina disposizione: i gigli del campo e gli uccelli dell’aria! Amen[1]. Il passero, infatti, è il primo maestro che incontriamo nell’incipit dell’opera ed È solonon ha paura dei nostrigrovigli mentali o reali che siano; ha fame e con semplicità si avvicina per le briciole che potremo dargli sfidando, con la sua determinazione, le nostre fragilità emotive e le nostre certezze esistenziali. Segue la nebbia che sfuma ogni contorno ricoprendo di sé ogni cosa, perfino la nostra vita, e ci spinge a cercare una via d’uscita aggrappandoci a piccoli segni che possano indicarci il cammino per uscire da noi stessi e tornare a contemplare il creato e dialogare nuovamente con Dio: t’ho visto nel cielo/ che la riva lambisce.

È un percorso, la poesia di Baldini, che conduce al sorriso, alla gioia di scoprirsi fragili nelle mani di Dio: le creature si specchiano nell’immensità del creato, nello sguardo degli altri che non è minaccia ma incontro; nella bellezza dei paesaggi marini e nella profondità degli affetti. La fede è la luce che accende la vita, che inonda ogni cosa di armonia e di pace, ma non di quiete come la morte, bensì di ardore per la vita anche quando tutto sembra privo di senso, quando la realtà intorno a noi e dentro di noi sembra sgretolarsi, quando la realtà sembra persa per sempre. Così è il poeta, come l’uccellino che si unisce ai compagni dello storno e canta e danza: Oh immensità/ di tinture/ e gli umani piccoli/ puntini ammiranti/ dal basso/ rivolti in su./ Come tele s’immortalano/ all’imbrunire/ e s’infiammano/ nell’aria a sera.

Il libro che proclama lo stupore, come scrive l’Autrice, è la meraviglia di sentirsi amati e di amare perché solo l’Amore sconfigge la paura di esistere. Donarsi è come nascere ogni volta, come aprirsi alla vita ogni attimo e lanciarsi nel mare dell’Eterno: Nugale non sia il/ tuo vivere. Anche in questo Kierkegaard sarebbe stato d’accordo! [2]

Il fumo e i bambini, poi, ci insegnano a conquistare spazi aperti, la gratuità del gioco che non è possesso ma evoluzione continua che non incontra ostacoli né barriere di alcun tipo. I limiti sono nella nostra mente, nel nostro stile di vita ancorato alle abitudini, alle cose che accumuliamo; all’avidità che ci contraddistingue e che ci spinge a possedere piuttosto che a donare: che ci allontana da quel senso di meraviglia e d’immediatezza che appartiene all’infanzia. È tempo di avere coraggio./ In tempo di pandemia/ela poetessa ci invita a esserci, a non sprecare l’occasione di un rinnovamento, di una rinascita che, nel suo caso, passa, anche, attraverso la scrittura. Essere lievito e fon-dare comunità di lode, intravedere nel particolare il tutto, scrivere la gioia guardando all’eterno. Monica Baldini si è data questo compito e La Poesia della Vita è una testimonianza e un invito alla lietitudine per tutti noi. È un impegno a costruire il mondo, a edificarlo con sapienza.



[1] S. A .Kierkegaard, Preghiere, a. c. di R. Di Donato, Realtà del Divino, Roma 2000, pag.12.

[2] …quando io unisco l’eternità al divenire, io non ottengo la quiete, ma il futuro. S. Kierkegaard, Postilla conclusiva, in Opere, a c. di C. Fabro, Firenze 1972.


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »