Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
10 luglio 2020: 149 anni dalla nascita di Marcel Proust
Leggi l'Antologia proustiana 2020: Quarantena a Combray
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Saggi
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 202 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Fri Jul 10 15:58:23 UTC+0200 2020
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Giovanni Pascoli tra Urbino e Messina

Argomento: Storia

di Giuseppina Iannello
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti i saggi dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 03/12/2019 09:58:45

Gli impegni universitari mi davano la sicurezza di adempiere agli oneri che rientrano nelle competenze ministeriali, ma sentivo il bisogno di un rapporto più vivo e diretto con i discenti.
I miei colleghi mi invidiavano perché avevo avuto dal preside, Prof. Alvise Lunigiani l'incarico di presiedere alle riunioni di Facoltà. Il docente di Greco, Domenico Giffoni diceva di me, ed in mia presenza che ero il beniamino del preside; a volte lo diceva con un sarcasmo tale, che avrei voluto dirgli: “Ti cedo il posto mio, con relativi obblighi, purché tu la smetta di provocarmi.”
A volte, ritornavo a casa amareggiato; nonostante l'alta considerazione, nella quale ero tenuto, mi rammaricavo al pensiero che ci fossero degli invidiosi; un gruppo di colleghi mi ostacolava per inconsce rivendicazioni personali, rifugiandosi nel pretesto che i miei oneri non avrebbero dovuto uguagliare quelli del Vice Preside.
Era il mese di Gennaio, del 1891; era trapelata la voce che un professore di Filologia Romanza, Carmine Rao, anelava ad avere la docenza nella Facoltà di Lettere.
Non ebbi remore e lo andai a trovare all'Istituto Aleardi. Il Professore Rao, mi venne incontro sentendosi onorato, della mia visita. Quindi, mi disse: “Non ci son smentite; anelo veramente ad ottenere un posto di docente all'università, ma non per ambizione. Dico sempre ai ragazzi che quanto prima, io li lascerò... E, al buon intenditor, poche parole. Sappia, Professor Pascoli, Le dico, col cuore in mano, quel che non vorrei rivelare ad alcuno: di quei ragazzi, non ne posso più; mi fa star male non poter reagire, quando mi chiamano per nome, aggiungendo a dileggio un aggettivo, suggerito dal loro immaginario. Ella deve sapere, Professore, che son malato; è una malattia, che a lungo andare, e a diretto contatto, potrebbe generare, anche il contagio... Dio non lo voglia. Loro non sanno...Continuano a chiamarmi, goliardicamente “Il tubercolotico” perché ignorano che quella malattia ce l'ho davvero. L'abbracciavo e gli dicevo: Professore mio, spero che i suoi problemi avranno fine; le cedo la mia cattedra, al posto della sua. Immagino si chieda che cosa mi abbia indotto a venire da Lei. Sappia che ho dei colleghi molto invidiosi, per il fatto che sono presidente delle riunioni... Però se viene un altro, tutto ritornerà come era prima; ho cercato... ma è stato sempre vano ogni mio tentativo ogni mio tentativo di sciogliermi dall'onere.
Il Professore mise le scarne mani al capo: ”Professore Pascoli, Iddio, La benedica... Sappia che mi rammarica codesta invidia; vorrei che avesse il meglio dalla vita. Rifletta a lungo... e, se il problema non si risolve, allora, accetterò la sua proposta.
Fra poco, a chiusura della scuola, ritornerò, a Messina, ovvero quel paese che mi diede i natali. E' lì, che son sepolti i genitori; vi ritorno ogni anno e sol per loro. Quel paese è Novara; tra il verde degli ulivi, ho una piccola casa. Venga a trovarmi e se non teme, la mia malattia, l'ospiterò.”
Risposi: “Non lo pensi che tema il suo contagio; ben altri mali sono da evitare; se si presenterà l'occasione, verrò a trovarla. La sua provincia non mi è nuova, perché da ragazzino feci un viaggio con la mia famiglia... E ci fermammo a Capo D'Orlando.”
“Capo D'Orlando...” Disse, il Professore… “È un paese bellissimo, ritrovo dei più insigni intellettuali. Io conosco Pitrè, che è di Palermo ma quando viene si ferma a casa mia, e, dopo, insieme, si va a Capo D'Orlando, alla caffetteria.”
Uscivo rinfrancato, perché sentivo d'aver fatto bene a confidarmi con il Professore Carmine Rao.

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Giuseppina Iannello, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Giuseppina Iannello, nella sezione Saggio, ha pubblicato anche:

:: [ Storia ] Giovanni Pascoli, professore a Matera (Pubblicato il 19/11/2019 11:20:20 - visite: 199) »