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Commenti al testo di Augusto Pivanti
Un mare differente

Sei nella sezione Commenti
 

 MastroC - 26/12/2011 23:57:00 [ leggi altri commenti di MastroC » ]

Gran bel testo. Complimenti all’autore. Un esempio di come l’attimo, l’osservazione colga il particulare e dilati all’infinito lo sguardo poetico. BUONO. ;-)

 cristina bizzarri - 18/12/2011 09:32:00 [ leggi altri commenti di cristina bizzarri » ]

In questo mistero denso della notte, che ti confonde davanti ai suoi immensi congiungimenti, a chi affidarsi se non alla luna, che come te cerca da sempre e da sempre resta al suo posto a farti luce?
E’ bellissima e vera la tua poesia, dove il tu e il noi sono la stessa cosa perché è profetica nella sua limpida, sapiente parola.

 Rosa Maria Melchionda - 17/12/2011 21:53:00 [ leggi altri commenti di Rosa Maria Melchionda » ]

BELLA,piena dello stupore che ogni volta coglie lo sguardo che si sofferma a guardare l’universo,dell’enigma che la luna espande in ognuno di noi mentre veniamo attratti dal suo bagliore. Essa cerca...noi con lei....

 Narda Fattori - 13/12/2011 09:01:00 [ leggi altri commenti di Narda Fattori » ]

Limpida e profonda, armonica: è il meno che si possa dire di questa poesia. Lo sguardo del poeta penetra all’interno del mare, del suo ventre che è la sua mente. Rischierebbe di naufragare che piccolo è l’uomo e fragile. Meglio afferrare il filo della luna che ci porta come un palloncino dove la visione non rischia di risucchiarci.

 Alessandra Ponticelli Conti - 13/12/2011 07:29:00 [ leggi altri commenti di Alessandra Ponticelli Conti » ]

Ho letto, ammirata, l’intimità di questi versi bellissimi che avvolgono e rapiscono il lettore conducendolo, attraverso le sensazioni del poeta, alla contemplazione dell’universo.Una poesia molto bella; di rara eleganza.

 Franca Alaimo - 12/12/2011 19:29:00 [ leggi altri commenti di Franca Alaimo » ]

Questo testo di Pivanti, che contiene in sè una vertiginosa profondità, nasce da una rara capacità di contemplazione che appartiene ormai solo ai veri poeti. Ma, dopo il rapimento estatico, in cui mondi mutano e si compongono in perfetto silenzio, Pivanti dice, infine, di affidarsi alla luna: è il ritorno al limite più prossimo dell’infinito e alla consapevolezza della cangiante essenza e sorte dell’uomo. Limpida e bella la struttura del testo.

 Loredana Savelli - 12/12/2011 06:53:00 [ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]

Ecco una poesia che ti riconcilia col cielo, col mare, con la realtà.
Grazie, davvero preziosa.