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Rita Mura
- 08/03/2026 08:55:00
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Ringrazio @ Arcangelo Galante per il commento al testo. La mente una fonte continua in movimento. Non ferma il suo pensare, rielabora e ripristina ricordi e sensazioni, attimi e azioni. Tutto viene a mancare in questi istanti che rivivono e seguono il nostro essere. La vita scorre e porta in un cuore frantumato altri istanti, una luce che risolleva, che pone una mano in spalla e consola, che dona forza in un nuovo cammino. Sono i "cuori gentili" come ben dici che guidano una rielaborazione di s in un ciclo di vita che continua...
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Arcangelo Galante
- 07/03/2026 15:46:00
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Per esperienza, la vita mi ha insegnato che non sempre possibile seguire ci che si ama, n restare accanto a chi si vorrebbe tenere vicino. Comprendo dunque il senso di questo aforisma: il ricordo non un pensiero fugace, ma una forza capace di rendere viva lassenza di ci che ci stato tolto. Spesso proprio la mancanza a spingere la mente a tornare, con ostinazione, verso ci che non esiste pi. Cos la memoria, nutrita dalla privazione, diventa dolorosa e talvolta implacabile, senza concedere scampo alla perdita degli affetti pi profondi. Invece di offrire conforto, il ricordo di chi non c pi, o di ci che si smarrito, incrina lequilibrio interiore: risveglia nostalgia e frammenti di gioia passata che, urtando contro la realt del vuoto, trasformano il sentimento in una ferita ardente. Eppure, nel ciclo dellesistenza, resta sempre la possibilit di incontrare cuori gentili: presenze capaci di restituire luce al quotidiano e aprire uno spazio nuovo alla vita. Grazie per avermi letto e buon tutto, di sincero cuore. Romanticamente, saluto.
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