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Alessandra Ponticelli Conti
- 28/03/2026 16:35:00
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Cara Livia, grazie. Lintento era quello di evidenziare come Farid, crescendo, diventi e si senta parte integrante di quella bella terra dAlgeria solo e soltanto attraverso gli occhi di quel padre che amava tanto la poesia. Quanto agli ultimi versi, seppure essi siano stati ispirati dalla poesia araba degli anni 50 del Novecento, s, sono miei.
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Livia
- 28/03/2026 15:29:00
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Bello ed emozionante il testo. Emotivamente denso, una bella scrittura concisa la trama, sei brava. Chiss quanta solitudine pu creare un distacco dalla propria terra...bello questo raccogliere foglie pensando ai colori del deserto. Voglio solo aggiungere una nota sul contesto, ti chiedo se le date vanno bene, perch Farid (se ha 14 anni nel 68) doveva essere in fasce nel 54. Difficile che un bambino cos piccolo possa avere una nostalgia cos profonda per la terra dorigine mai conosciuta, oppure (da lettrice mi chiedo) ha elaborato negli anni, attraverso il padre e la madre, la sua identit, le sue radici cos fortemente.
La poesie finale tua? Soprattutto questo: "le radici fanno germogliare anche i silenzi e il domani fiorisce anche se ti fermi"
Ciao Alessandra, buon sabato
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