:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 
« torna indietro | leggi il testo | scrivi un commento al testo »

Commenti al testo di Amina Narimi
Tenue come l���aria fa l���amore

Sei nella sezione Commenti
 

 fred di nona - 20/09/2014 17:59:00 [ leggi altri commenti di fred di nona » ]

Mi arriva come l’apice dell’esperienza umana, qell’allegro imperfetto non rinnega alcun Cielo, ma nell’oggi dei sensi lascia una finestra affacciarsi sull:Altrove. Ma la mia un’interpretazione precaria, traballante, uno sguardo senza luci, senza pi voci.

 Alessandra Ponticelli Conti - 20/09/2014 15:11:00 [ leggi altri commenti di Alessandra Ponticelli Conti » ]

Che meraviglia!

 Lorenzo Mullon - 20/09/2014 10:44:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Mullon » ]

dalle acacie non si pu che salire alle marmotte
che custodiscono il nostro segreto bambino
in attesa di riscoprirlo noi

 Cristina Bizzarri - 20/09/2014 09:36:00 [ leggi altri commenti di Cristina Bizzarri » ]

Si pu dire che una meraviglia meravigliosa? S, se ti fa correre stando ferma, partire rimanendo, essere felice mentre ti senti altro.
Amina!
(e si pu dire anche che una poesia arte di stare vivendo).

 Sara Cristofori - 20/09/2014 07:09:00 [ leggi altri commenti di Sara Cristofori » ]

quel dio bambino dentro l’anima lo trovo tenero e quasi commovente... come sempre versi in cui nel profondo ci si ritrova :)

 Antonio Ciavolino - 20/09/2014 00:36:00 [ leggi altri commenti di Antonio Ciavolino » ]

Crocianamente decontestualizzo la mia predilezione senza aggiungere alcun commento ulteriore

[...]

Con dolci grappoli,
lasciati al freddo sulle viti,
vengo a te, in comunione,
colma di succo della nostra solitudine
divina, nelle mani delle cose,
per infiniti sempre nuovi,
dopo la crista che sono stata nel tormento

ecco il mio bambino, il miodiobambino,
nella culla radiosa mai adulto
sulla via perenne della grazia
io lo servo, per disordini e capricci,
per scorgere miracoli e follia...

*